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degrado

A Empoli un quartiere “fantasma” covo di spacciatori e abusivi

Alessandro Marmugi
Rifiuti lanciati dal primo piano del parcheggio e cuscini e coperte utilizzati dai senzatetto (Foto Agenzia Carlo Sestini)
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Rifiuti lanciati dal primo piano del parcheggio e cuscini e coperte utilizzati dai senzatetto (Foto Agenzia Carlo Sestini)

Via XI Febbraio, il parcheggio multipiano accanto alla stazione trasformato in maxi-pattumiera. Droga e prostituzione padroni del parco dove i giochi per bambini sono fuori uso

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EMPOLI. Montagne di rifiuti ammassati accanto alle macchine in sosta, siepi trasformate in pattumiere a cielo aperto, un parco che dovrebbe servire al divertimento e allo svago dei bambini diventato base operativa di tossici e spacciatori. Allo svago e al divertimento ci pensano la notte le decine di frequentatori di prostitute che affollano la zona. Non c’è pace per gli abitanti di via XI febbraio ad Empoli, ribattezzata proprio da loro “la strada dimenticata”.

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Eppure da qui ogni giorno passano decine e decine di auto e di pedoni che vanno e vengono dalla stazione ferroviaria. Un tratto importante della viabilità empolese che ormai da troppo tempo è preda del degrado. Decine di appelli all’amministrazione comunale, decine di segnalazioni alla Polizia Municipale, ma niente, nessuno è mai intervenuto. E invece un giro in quella zona andrebbe fatto eccome, prima che la situazione possa trascendere. Già perché basta fare due passi per strada nei pressi del parcheggio auto a due piani per rendersi conto di quale sia la situazione.

Il primo campanello d’allarme è il cattivo odore che aleggia nell’aria. Poco da stupirsi visto che quello che doveva essere un posteggio per auto è diventata una vera e propria abitazione per una famiglia di nomadi. Sia la parte superiore che inferiore della struttura sono state trasformate in dormitorio con materassi e cuscini di fortuna.

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I vestiti utilizzati e poi gettati a terra hanno formato un vero e proprio cumulo, in mezzo al quale si può scorgere un cartello di quelli utilizzati per chiedere l’elemosina. La presenza di numerose persone che hanno trasformato il parcheggio in abitazione hanno fatto si che l’area si trasformasse in una vera e propria pattumiera. Tutti i rifiuti prodotti, dagli involucri degli alimenti, alle bucce, ai pannolini dei bambini, dal piano superiore vengono gettati di sotto e vanno a finire nella folta siepe che affaccia sulla strada. Una siepe che col passare dei giorni si è trasformata in una vera e propria discarica dove si può trovare di tutto. Qualcuno giura di averli presi in testa quei rifiuti, mentre passava normalmente per la strada e l’immondizia veniva buttata a terra.

La situazione pessima del parcheggio, si protrae anche qualche metro più avanti nel giardino che affaccia da una parte sulla strada e dall’altro sui binari della ferrovia. Un tempo qui venivano a giocare e a divertirsi i bambini, oggi invece c’è poco da ridere e da scherzare. Uno dei giochi in legno è off limits, il Comune si prepara a sostituirlo anche se nel frattempo, anche l’altra struttura ludica, il castello in legno con scivoli sta cadendo a pezzi e non è più utilizzabile.
Qui la notte è pieno di spacciatori, lo dimostrano le numerose palline di carta stagnola buttate a terra dalle quali si vedono fuoriuscire residui di hashish. E pensare che qui c’è anche un area per cani che passando di lì rischiano di ingoiare sostanze pericolose. Anche qui la sporcizia non manca, soprattutto negli anfratti che costeggiano la ferrovia dove qualche sbandato si è creato un rifugio di fortuna, grazie alla vegetazione incolta trascurata da tempo. La fontanella dell’acqua non la usa più nessuno anche perché è sempre occupata. La famiglia nomade che abita li la utilizza come doccia e lavatrice per gli indumenti per un lungo periodo nell’arco della giornata. Senza parlare poi delle brutte frequentazioni notturne, con un giro di prostituzione che va avanti da anni. I residenti hanno provato ad attirare l’attenzione delle istituzioni e delle forze dell’ordine ma tutti gli appelli sono caduti nel vuoto. E giorno dopo giorno, il degrado, in via XI Febbraio, avanza indisturbato.
 

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