Gioco
Montespertoli ha paura «Qui pochi carabinieri»
L’allarme del sindaco Mangani: «Abitanti raddoppiati, non le forze dell’ordine» Incontro col Prefetto: ci saranno più controlli. Confesercenti: «Tutti nel mirino»
MONTESPERTOLI. «Ho parlato con la Prefettura e le forze dell'ordine locali è ho trovato ampia disponibilità per far fronte al problema. Nei prossimi giorni verrà incrementato il servizio di sicurezza su tutto il territorio di Montespertoli». Il sindaco Giulio Mangani, rassicura i cittadini e i commercianti preoccupati dal crescente numero di furti ed effrazioni avvenuti nella frazione di Martignana negli ultimi giorni. «In settimana – prosegue – andrò a Martignana con il capitano dei carabinieri per incontrare i residenti e fare il punto della situazione».
Dopo l'allarme lanciato dai residenti, dunque, l'Amministrazione i è attivata per rispondere, nei limiti delle proprie competenze, all'emergenza. Tuttavia, sottolinea Mangani, il problema della sicurezza sul territorio montespertolese è strutturale: «Qui opera un numero insufficiente di carabinieri. Tutto questo perché le piante organiche dell'Arma risalgono agli anni 80, quando a Montespertoli vivevano circa 7.000 abitanti. Ad oggi, invece, i residenti sono quasi 15.000 per un territorio di circa 125 chilometri quadrati e con 300 chilometri circa di strade. Ho avuto più volte occasione di segnalare alla Prefettura questa situazione e rinnovo l'auspicio che si possa colmare questo deficit».
Ma c'è un altro aspetto da considerare: il territorio di Montespertoli, che dipende dalla tenenza dei carabinieri di Scandicci, è molto vasto e alcune delle sue frazioni si trovano a parecchia distanza dalla caserma. «L'area di Martignana e Ortimino è vicina a Empoli e alla Valdelsa – spiega il sindaco – è evidente che ci siano dei problemi oggettivi legati alla distanza dal punto in cui dovrebbe partire una pattuglia. Per cui, almeno per quella zona, sarebbe opportuna una maggiore collaborazione e integrazione tra le diverse forze dell’ordine dislocate nell'Empolese. Intanto, grazie alla risoluzione della vertenza con la Polizia municipale, dalla settimana prossima il servizio di sorveglianza notturno verrà riattivato. Il corpo si sia riorganizzando, l'importante è che l'organico venga distribuito uniformemente su tutta l'area».
Preoccupazione per i recenti colpi è emersa anche da Lapo Cantini, responsabile generale di Confesercenti per l’Empolese-Valdelsa. «Una volta erano orafi e gioiellieri a temere rapine a mano armata e furti con scasso. Oggi invece, non si salva più nessuno: a Martignana un conosciutissimo negozio di alimentari ha subito il quinto furto negli ultimi 12 mesi. La refurtiva? Prosciutti e formaggi. E non si tratta di un caso isolato, tutt’altro: è una nuova forma di microcriminalità organizzata, che non guarda in faccia nessuno. Come in una battaglia navale senza fine, si moltiplicano gli obiettivi in campo e si estendono i confini del gioco. Il che remde ancora più evidente la scarsità dei mezzi messi in campo dalle autorità di pubblica sicurezza per contrastare il fenomeno. Non è più il tempo di minimizzare. È un vero stato di emergenza che rischia, se non affrontato in modo congruo, di modificare una volta per tutte il nostro modo di vivere ed interagire col prossimo. A cominciare dalla libertà di fare acquisti anche dal pizzicagnolo di fiducia, senza la paura come sgradita compagna».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
