Sicurezza
Il giallo di Beata legato all’autopsia
Vertice fra pm e inquirenti in attesa del responso degli esami
EMPOLI. Per risolvere il mistero e per capire se la polacca Beata Balon sia morta per suicidio o sia stata uccisa bisognerà aspettare la prossima settimana quando, secondo fonti investigative, sono attesi i referti dopo l'autopsia sulla 45enne trovata morta nel letto della propria casa di Ponzano l'11 gennaio scorso. La donna aveva un sacchetto di plastica in testa, stretto al collo da un nastro adesivo, che l'ha soffocata.
Ieri, intanto, c’è stato un lungo vertice del pm Ornella Galetti con i carabinieri del reparto operativo per mettere insieme il materiale fin qui raccolto.
Sono state ascoltate nuove persone, con l'intento principale di verificare le testimonianze già ascoltate. Tra queste quella del compagno della Balon, la guardia giurata 45enne Giuseppe Nocerino, che quella notte, secondo il suo stesso racconto, ha dormito accanto a lei accorgendosi solo al mattino, al risveglio, del decesso.
Nessuno comunque ancora stato iscritto nel registro degli indagati. Non si esclude che i carabinieri possano tornare di nuovo nella casa di via Pasteur per un nuovo sopralluogo, alla ricerca di ulteriori indicazioni.
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