Il Tirreno

Empoli

Un commento su Salvini e scoppia il finimondo

Melio offeso pesantemente sui social dopo che aveva risposto al leader leghista sull’attentato di Istanbul

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CERRETO GUIDI. Stavolta le barriere architettoniche non c'entrano. O almeno sono sempre barriere, ma altre. Quelle contro le quali Iacopo Melio, il ragazzo diversamente abile che ha scosso l'Italia con la sua campagna #vorreiprendereiltreno, si è scontrato e si sta scontrando sui social network, in particolare Facebook, dove è praticamente sotto attacco.

Tutto nasce da un commento che Melio, di Cerreto Guidi, ha lasciato su un post di Matteo Salvini dopo l'attentanto avvenuto a Istanbul. Il leader della Lega ha posto l'accento sul fatto che l'autore fosse un profugo siriano lamentando come in Italia sia troppo facile entrare. Melio ha replicato che si tratta di follia umana e che non è ammissibile fare campagna elettorale su certi avvenimenti.

Apriti cielo. Da quel momento, infatti, il post e la pagina Facebook di Melio sono stati letteralmente presi d'assalto dai sostenitori del leader Salvini. Il problema, però, è che molti dei commenti hanno veramente oltrepassato il segno (e non solo del buongusto). “Il signore doveva paralizzarti le mani e non le gambe” oppure “Trovati un lavoro anche se sei storpio”, o ancora “Spero che questo Iacopo muoia” sono solo alcuni degli interventi (ma ce ne sono anche di peggiori) affidati al web e ai social.

Fortunatamente, però, a Iacopo Melio stanno arrivando anche tantissimi attestati di stima e di solidarietà da parte delle persone che sono state conquistate dalle sue iniziative, ma anche da chi si è semplicemente imbattuto in tanta cattiveria e ha voluto mandare un segnale forte per contrastare atteggiamenti offensivi e di violenza verbale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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