Finanza
Padule: «Il centro così non va»
Stilettata di un gruppo di proprietari terrieri perché i problemi non sono stati risolti
FUCECCHIO. Dopo le polemiche dei giorni scorsi e gli appelli in favore del centro di ricerca, documentazione e promozione - il cui destino è appeso ad un filo - ecco che arriva la stilettata dell'associazione "Il Padule", composta da un gruppo di proprietari terrieri. Parole che lasciano poco spazio ad interpretazioni: d'altronde poco più di un anno fa la stessa associazione manifestò davanti al centro (pur non avendo l'autorizzazione) contro le azioni portate avanti dal centro stesso, reo di non ascoltare la voce dei privati. Ecco le parole dell'associazione, scritte da Paolo Pellegrini:«Il centro di ricerca così non va. In 25 anni di attività nessuna criticità del Padule è stata risolta: l'inquinamento è aumentato, l'interramento si è accentuato, la canna palustre ha preso il sopravvento su tutte le altre specie vegetali; sono stati messi dei vincoli assurdi che hanno portato all'allontanamento degli unici benefattori del Padule e quest'ultimo è diventato il far west. Queste sono solo alcune delle scelte sbagliate del centro». Poi l'associazione si scaglia contro il troppo ambientalismo:«L'ambientalismo estremo non paga. Il Padule ha bisogno della mano dell'uomo per poter continuare ad esistere e senza il coinvolgimento dei proprietari terrieri nelle scelte da fare niente di positivo potrà mai venir fuori. Non basta allargare la riserva per avere più soldi dagli enti! Con oltre cinque milioni di euro (i soldi spesi ad oggi per il centro) avremmo potuto risolvere alcune criticità: mandiamo a casa chi fino ad oggi ha tracciato queste linee guida speculandoci sopra e risolviamo i veri problemi che stanno uccidendo il Padule».
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