Italia
Muore asfissiato nella casa in fiamme
Rogo partito dalla coperta elettrica lasciata accesa dall’anziano, il maresciallo della stazione salva una donna al piano di sotto
MONTELUPO. Quando si è svegliato la camera da letto era in fiamme, partite probabilmente dalla coperta elettrica. Si è rifugiato in una stanza accanto, ma il fumo non gli ha lasciato scampo. Quando i vigili del fuoco del distaccamento di Empoli sono riusciti ad entrare nell’appartamento l’anziano era ancora in vita. Ma Raffaello Scardigli, classe 1925, è morto poco dopo, sull’ambulanza della Misericordia di Empoli, mentre la casa dove viveva era ormai completamente avvolta dalle fiamme, che hanno fatto crollare anche il tetto.
La tragedia si è consumata ieri mattina in Corso Garibaldi, nel cuore di Montelupo Fiorentino. A dare l’allarme, intorno alle 7, sono stati alcuni vicini che hanno visto il fumo uscire dalle finestre.
Tra i primi ad arrivare sul posto anche il maresciallo Gaetano Vulcano, che si trovava nella sua abitazione, accanto alla caserma dei carabinieri, che si trova proprio davanti alla casa di Scardigli. Vulcano è intervenuto insieme al figlio di Raffaello, Guido, titolare del negozio di antenne (avviato nel Dopoguerra da suo padre), che si trova al piano terra dell’immobile interessato dall’incendio.
Il maresciallo è riuscito a sfondare la porta di un appartamento che si trova al primo piano, dove vive un’anziana, già invaso dal fumo. Il maresciallo è riuscito a portarla in salvo e poi si è diretto al piano superiore. Ma Raffaello si era chiuso a chiave all’interno inserendo anche due paletti, che di fatto hanno trasformato la sua casa in una trappola mortale. Nonostante i ripetuti calci, l’infisso non ha ceduto.
Nel frattempo sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, che sono riusciti a entrare nell’appartamento attraverso una finestra utilizzando l’autoscala. Hanno trovato Raffaello privo di sensi e l’hanno consegnato al personale del 118. Ma ogni tentativo di rianimarlo è stato inutile.
Secondo una prima ricostruzione, la coperta elettrica sarebbe rimasta accesa tutta la notte e si incendiata. L'uomo, che probabilmente si era addormentato su una poltrona, è riuscito ad alzarsi, rifugiandosi in una stanza accanto.
Forse per alcuni istanti ha anche tentato di spegnere le fiamme. Poi, quando i fumi gli hanno tolto l'ossigeno e il fuoco si esteso, è scappato in una stanza accanto dove ha perso conoscenza e dove è stato prelevato dai pompieri. Ma le esalazioni non gli hanno dato scampo.
Il pensionato, grande appassionato di caccia, viveva da solo, ed era molto conosciuto in paese. Tra i primi ad arrivare in Corso Garibaldi anche il sindaco di Montelupo, Paolo Masetti, Che, oltre a porgere le condoglianze dell’intera comunità a Guido Scardigli, in un secondo tempo ha ringraziato pubblicamente Vulcano, attraverso un post su Facebook: «Il tragico incendio di stamani (ieri, ndr), ha visto il salvataggio di un’anziana donna da parte del maresciallo dei carabinieri Gaetano Vulcano. Ero sul posto con lui ma questo particolare me lo aveva omesso. Tanto di cappello e complimenti per il suo pronto intervento che ha impedito un bilancio ancora più pesante».
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