Il Tirreno

Empoli

Regia unica da 60.000 euro per 21 musei del circondario

di Marco Pagli

Quelli di Leonardo e Boccaccio faranno da traino agli spazi espositivi minori Il delegato Cucini: «Basta “spezzatino”, ora serve un lavoro di squadra»

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EMPOLI. Un investimento da oltre 60mila euro per integrare e rilanciare il sistema museale dell’Empolese Valdelsa. Ben 21 spazi espositivi sparsi per gli 11 comuni e finora raggruppati in due sistemi, che dovranno essere gestiti in maniera comune. La gestione associata del turismo in seno all’Unione, d’altronde, c’è già da un anno e la creazione di una regia comune per tutti i musei non poteva che essere il passo successivo.

Le idee al vaglio sono diverse: da una card che permetta la visita a tutti i luoghi della cultura del circondario ad una biglietteria unica, l’istituzione di pacchetti turistici che comprendano più visite in base ai propri interessi. Ma soprattutto un sistema di promozione unico, che superi l’idea che ogni comune debba pubblicizzare se stesso per proprio conto. L’investimento proviene per poco più di 26mila dalla Regione (nell’ambito del Piano integrato della cultura) e per i restanti 38mila euro dalle stesse amministrazioni.

«L’integrazione tra i due sistemi museali del circondario era un passo inevitabile e necessario per poter dare slancio all’offerta culturale e turistica della nostra area – spiega Giacomo Cucini, sindaco di Certaldo e delegato al turismo per l’Unione – abbiamo già pubblicato un bando per la redazione di un piano di marketing. Da questo, insieme alle proposte che vengono dal tavolo del turismo a cui partecipano i vari operatori del settore, emergeranno le azioni concrete da mettere in atto. Quello che è certo è che servirà una struttura unica con personale dedicato che lavorerà nell’ambito della funzione associata del turismo all’Unione».

La struttura operativa unica avrà l’arduo compito di mettere in relazione realtà molto diverse, sia dal punto di vista dell’offerta sia da quello dell’attrattiva. Oltre ad abbracciare ambiti molto diversificati tra loro (le vetrine per l’arte, i musei della memoria, gli spazi espositivi per le lavorazioni tipiche di un territorio), si tratta di luoghi con una capacità di richiamo molto disparata: si va dai boom di accessi registrati dal museo Boccaccio di Certaldo e dai musei leonardiani di Vinci agli ingressi decisamente più bassi in altre realtà più piccole o settoriali. «La gestione integrata crediamo che potrà creare un circolo virtuoso anche da questo punto di vista – prosegue Cucini – chi visita la Casa Natale di Leonardo da Vinci troverà materiale anche sugli altri spazi espositivi del circondario e potrà acquistare i biglietti a prezzi ridotti attraverso dei pacchetti. Penso che in questo modo ci sarà un effetto positivo su quelle realtà che in generale hanno minori accessi. Anche se da questo punto di vista non possiamo valutare un museo solamente dagli ingressi che totalizza, ma anche e soprattutto per il valore culturale e per le attività didattiche che svolge».

La prima azione concreta è già stata fatta: è stata affidata per poco meno di 5mila euro la produzione di cinque video virali ispirati a diverse tematiche. La prima riguarda i geni del territorio (da Leonardo a Boccaccio, da Baccio a Gozzoli, fino al Pontormo), la seconda l’arte medicea, quindi la promozione del gusto e del buon vivere, il patrimonio storico e archeologico e infine la didattica riservata ai bambini. «Il nostro è un territorio con grandi potenzialità, possiamo vantare un’offerta ampia e diversificata e poi possiamo sfruttare la nostra centralità rispetto alle grandi città d’arte della Toscana. Questo patrimonio, però, ha bisogno di essere promosso diversamente rispetto al passato. Non possiamo più pensare che ogni comune agisca da solo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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