Il Tirreno

Empoli

Lavoro, amore e fantasia: i cerretesi Matteo e Irena conquistano la Malesia

Sara Bruni
Matteo Lelli e Irena Copa
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Matteo Lelli e Irena Copa

Cerreto Guidi: lui, ingegnere, ha detto addio a promesse e stipendi minimi, lei l’ha seguito e ora lavora in una scuola privata

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CERRETO GUIDI. Fuga di cervelli, in coppia, da Cerreto Guidi alla Malesia. Matteo Lelli e Irena Copa sono i due giovani protagonisti dell’ennesima storia di lavoro all'estero.

Matteo, 28 anni, una laurea con lode in ingegneria edile conseguita senza mai andare fuori corso è stato il primo a lasciare l'Italia e Cerreto Guidi, dove la sua famiglia risiede da generazioni. Per lui, subito dopo la laurea, tante promesse di "rimborsi spese", fino alla svolta: un lavoro in un'importante azienda emiliana che conta anche diversi uffici all'estero. «Dopo un periodo in Italia - spiega Matteo - il lavoro prevedeva il trasferimento all'estero. Eravamo un bel gruppo di ragazzi giovani e, al momento di segnalare la propria preferenza, in tanti hanno segnalato Londra, la Francia o altre mete "solite". Io invece ho scelto l'Asia».

Un’opzione in controtendenza, ma effettuata tenendo anche conto del fatto che non tutti sarebbero potuti andare in Europa. «Una cultura diversa dalla nostra certamente - prosegue l'ingegnere cerretese - ma che mi affascina. Certo, è più scomodo tornare a casa, date le tante ore di aereo, ma i modi per comunicare con i miei familiari non mancano davvero. Inoltre il costo della vita in Malesia, dove abitiamo, è basso ed anche questo è positivo. Sono Paesi in grande espansione».

Insomma, una soddisfazione aver trovato il lavoro che cercava e per cui ha studiato, anche se in un altro continente. «Probabilmente avrei fatto comunque un'esperienza all'estero. - dice ancora Matteo - in questo caso mi trovo a viaggiare per gran parte della settimana, visto che il nostro ufficio segue lavori non solo in Malesia, ma anche nelle Filippine e in gran parte dell'area asiatica».

La sua fidanzata, Irena, lo ha raggiunto dopo alcuni mesi. Anche Irena ha una laurea, in lingue e letterature straniere, che in Italia faticava a farla entrare nel mondo del lavoro che sognava. Nei primi mesi Irena ha cominciato a lavorare in alcuni ristoranti, per accostarsi alla cultura del posto. Nel giro di poco tempo ha cambiato decisamente ed oggi lavora nella direzione di una scuola privata dove si occupa della gestione dei corsi di inglese. Due ragazzi ai quali la vita è davvero cambiata e che hanno saputo mettersi in gioco. «Il Paese è davvero bellissimo - conclude Matteo - ci sono luoghi fantastici. Abbiamo stretto amicizia con alcune persone del posto ma soprattutto abbiamo trovato un'altra coppia di Empoli qui a Kuala Lampur. Una delle cose che ci manca? Poter fare una passeggiata: non esistono i marciapiedi e per muoversi bisogna usare la macchina, ma ci si abitua».

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