Il dolore
Saldi a rilento la partenza non entusiasma
EMPOLI. Sono partiti ieri, anche negli oltre trecento punti vendita dell'Empolese-Valdelsa i saldi invernali 2016, un banco di prova molto atteso dai commercianti, dato che nei giorni scorsi...
EMPOLI. Sono partiti ieri, anche negli oltre trecento punti vendita dell'Empolese-Valdelsa i saldi invernali 2016, un banco di prova molto atteso dai commercianti, dato che nei giorni scorsi Confesercenti aveva illustrato dati che facevano intravedere i segnali di una ripresa, seppur non scoppiettante.
I saldi, tuttavia, non hanno registrato un boom di vendite, almeno nel primo giorno:«Per il momento possiamo parlare di una partenza senza il "botto", senza particolari acuti népicchi di vendita». Questo il commento di Enzo Nigi, presidente Confesercenti Firenze. «Abbiamo comunque registrato – continua Nigi - in queste prime ore di shopping tre trend principali: la conferma dei capi pesanti (piumini, giacconi e maglieria lana, calzature) come prodotti top, più gettonati e ricercati, soprattutto se "griffati"; sono andati meglio i centri storici dell'hinterland e delle periferie; 30% è stata la percentuale media di sconto praticata.
Su questo trend hanno sicuramente influito due fattori : le condizioni meteo tutt'altro che favorevoli allo shopping, e, rispetto ad esempio al 2015, il fatto che il primo giorno dei saldi non sia coinciso con la giornata del sabato».
Oltretutto da Confesercenti avevano sottolineato che forse i saldi sarebbero partiti troppo a ridosso delle feste natalizie, fattore che avrebbe spinto gli acquirenti ad attendere soltanto dieci giorni per comprare il cosiddetto “capo pesante”, cioè il giaccone o la calzatura, per sfruttare gli sconti portati dai saldi.
Questo ha influito sul fatturato dei commercianti sotto Natale, che – anche complice un clima pazzo – non hanno venduto molti dei capi che pensavano di vendere prima dell’inizio dei saldi.
«Ecco perché - conclude Nigi - bisognerà attendere qualche giorno, almeno fino a domenica dieci gennaio, per fare una prima, seria valutazione dell'andamento delle vendite e quindi capire se potranno essere confermate tutte le previsioni avanzate, da più parti, nei giorni scorsi, di lieve aumento del fatturato rispetto al 2015».
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