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Il futuro passa da Demanio e dimore storiche

Il futuro passa da Demanio e dimore storiche

CERTALDO. Il sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini, ci crede, non si arrende di fronte al degrado della villa di Canonica. Punta a un progetto di riqualificazione che possa salvaguardare quello che è...

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CERTALDO. Il sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini, ci crede, non si arrende di fronte al degrado della villa di Canonica. Punta a un progetto di riqualificazione che possa salvaguardare quello che è rimasto degli immobili. La parola riqualificazione è al centro del suo percorso, composto di più passi, per cercare di dare una nuova storia a una zona che ha lasciato tanti ricordi nel cuore dei certaldesi. «La villa di Canonica è uno dei principali temi su cui questo Comune sta focalizzando la sua attenzione, grazie a una attenta e collaborazione con il Demanio». Importante è stato rompere con la scuola edile di Firenze: «Quel percorso non era più percorribile e adesso la villa è stata inserita nel progetto 'Dimore Storiche' che ci consentirà di avere una visibilità su scala internazionale» prosegue il sindaco. Lo stesso Demanio negli scorsi mesi ha visitato i locali con un sopralluogo, facendo metrature e verifiche. Entro la fine di gennaio è attesa la stima del valore dell'immobile che sarà aggiunta alla scheda già presente sul sito internet del Demanio. Con questa procedura si auspica che già nel 2016 l'immobile possa essere pubblicato in un bando di gara per attrarre investitori da tutto il mondo e quindi cercare di dare futuro a questi plessi. «Impossibile pensare a un investimento pubblico, ci vorrebbe più di un milione di euro, dobbiamo affiancarci a un privato che potrà avanzare la sua ipotesi che metteremo sul tavolo» aggiunge Cucini. Il regolamento urbanistico è in scadenza ma le linee guida sulla destinazione di quella area non verranno toccate. Nell'attesa l'amministrazione comunale segue con molta attenzione l'evolversi della diatriba che è arrivata in tribunale fra la Scuola Edile di Firenze e la CMWE di Marco Calvellini che ha fornito il ponteggio che custodisce la villa: «Qualora la struttura venisse smontata il Comune ha preso i dovuti provvedimenti per installare una protezione, grazie anche alla collaborazione con il Demanio, che possa lasciare invariato il valore della villa».

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