Sicurezza
Scaraventata a terra dal rapinatore in fuga
Il bandito si finge cliente poi indossa il passamontagna, colpisce una donna e scappa con l’incasso insieme a un complice
EMPOLI. Si sono finti clienti e hanno atteso, passeggiando tra piante e fiori, il momento giusto per entrare in azione. Uno è salito in auto e l’altro ha indossato un passamontagna, ha scaraventato a terra la sorella della proprietaria, si è diretto verso il banco, ha preso il portafogli ed è scappato via, lasciandosi alle spalle le grida della donna sotto choc.
Un’azione fulminea, messa a punto (probabilmente dopo un precedente sopralluogo) da due persone senza scrupoli, capaci di mettere le mani addosso a una donna per arrivare a spartirsi 350 euro. Ora la polizia ha in mano i loro identikit e il numero di targa dell’auto con la quale sono fuggiti dal vivaio Bagni, in via Valdelsa, tra Marcignana e Bastia, nel comune di Empoli.
I due sono entrati in azione intorno alle 17.30. Quelle facce sono scolpite nella mente della titolare Alessandra e di sua sorella Fiorella, che l’aveva raggiunta al vivaio per trascorrere un po’ di tempo insieme ed è stata catapultata in un incubo.
«Sembravano due clienti come tanti - racconta Alessandra - e non pensavo neanche che fossero insieme. Me l’ha fatto notare in un secondo tempo un mio dipendente. Ma non sembravano tipi sospetti». Poi Alessandra si è allontanata per qualche secondo: «Sono andata a chiudere la macchina che avevo parcheggiato a poche decine di metri da qui - racconta -. E ho sentito le grida di mia sorella».
Fiorella Bagni, che nella caduta ha riportato alcune escoriazioni, ascolta, rivive quei terribili secondi. E racconta la scena: «Ero sulla porta. All’improvviso ho visto uno dei due indossare un passamontagna. Mi è venuto incontro correndo, mi ha spintonata facendomi finire a terra».
Quindi il rapinatore ha fatto il giro del bancone, che si trova subito all’ingresso, ha aperto un cassetto, preso il portafogli con l’incasso ed è scappato via. «Sicuramente - spiega Alessandra - sapevano dove teniamo i soldi. O erano già stati qui oppure sono stati informati bene, visto che a un metro di distanza c’erano anche delle borse e non le ha toccate e non ha neanche provato ad aprire la cassa».
Mentre Fiorella si stava rialzando, il rapinatore è fuggito all’esterno, dove c’era il complice ad aspettarlo, a bordo di una Fiat Punto. Le sorelle Bagni hanno fornito gli identikit alla polizia del commissariato di piazza Gramsci: «Sicuramente si tratta di due italiani. Anzi - aggiunge Alessandra - posso dire che è gente di zona. Su questo non ho dubbi, perché l’accento era quello tipico di chi è cresciuto da queste parti. Avranno avuto sui 40-45 anni. Quando ho sentito le grida di mia sorella le sono andata subito incontro. Tutto si è svolto in pochi secondi ma sono riuscita a prendere il numero della targa. Sperando che serva a qualcosa».
Sul posto è arrivata una pattuglia della polizia: «Nel portafogli c’erano circa 350 euro, oltre ai documenti. Ho fatto anche un giro in zona per vedere se li avevano abbandonati, ma non sono riuscita a trovare niente».
Intanto - al di là del danno economico - la rapina ha lasciato il segno: «Ho già telefonato a una ditta specializzata per installare le telecamere. Avevo sempre pensato - sottolinea Alessandra - che una cosa del genere non potesse accadere nella mia azienda. O almeno non in questo modo. Semmai la preoccupazione era più rivolta al momento della chiusura e invece è successo durante l’orario di apertura: poteva arrivare un cliente in qualsiasi momento. È stata un’esperienza bruttissima. Spero che la polizia riesca a individuare quei due delinquenti».
Francesco Turchi
Chiara Capezzuoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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