Sicurezza
A 40 anni corona il sogno del posto fisso
Empoli: prima di Natale, Dora Siciliano ha firmato il contratto a Le Soluzioni dove ci sono state 17 assunzioni
EMPOLI. Tra le ombre gettate dai sindacati su Le Soluzioni, società di servizi del gruppo Acque, filtra anche qualche luce. Il 21 dicembre scorso è arrivato un regalo di Natale “inatteso”, a sentire gli stessi interessati, per 17 dipendenti a tempo determinato che sono stati stabilizzati. E che vanno a sommarsi ai 35 che vennero assunti a tempo indeterminato nel gennaio scorso. Una luce appunto che non cancella la battaglia tra la Cgil e l’azienda partecipata sul rinnovo del contratto per i cinquanta interinali dei call center. "Non ci credevamo più – racconta Dora Siciliano, 40 anni di Vinci – siamo stati chiamati dall’azienda il 20 dicembre e il 21 abbiamo firmato il nostro nuovo contratto a tempo indeterminato. Ci avevano detto che saremmo stati assunti un anno fa, ma poi i tempi sono slittati. Nonostante le rassicurazioni dei dirigenti, eravamo molto preoccupati".
Dora è una letturista dei contatori e opera su tutto il territorio di competenza di Acque, che comprende diversi comuni tra le province di Pisa, Pistoia e Firenze. Era entrata ne Le Soluzioni nel novembre del 2012 con un contratto a tempo determinato. "Ho cominciato a lavorare molto giovane – prosegue – poi sono rimasta disoccupata e per un periodo avevo trovato impiego in un’azienda di pulizie, dove però non mi trovavo molto bene. Tre anni fa sono entrata in questa azienda: il lavoro mi è subito piaciuto, i colleghi anche, mi sentivo apprezzata. Tuttavia, con due figlie piccole, non avevo mai avuto la certezza di un’occupazione fissa". Uno spiraglio sembrava essersi aperto a novembre del 2014, ma il proposito non si concretizzò. "Ci avevano detto, a me e ad altri colleghi, che c’era la possibilità di essere stabilizzati – continua – ma poi non avvenne. Poco dopo, però, 35 di noi vennero passati a tempo indeterminato. Io non ci sono rientrata per poco. Mi hanno sempre detto che sarebbe toccato anche a me, che non dovevo preoccuparmi. Ma vedevo passare i mesi e quel momento non arrivava. Per di più non sono più una ragazzina e sapevo che più passava il tempo e più sarebbe stato difficile avere un lavoro stabile. Fino a che non siamo stati convocati e ci hanno comunicato questa splendida notizia. E’ stato un Natale davvero felice".
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Un Natale in piena regola, insomma. Meno amaro di quello trascorso dai cinquanta interinali a cui nei mesi scorsi non era stati rinnovato il contratto. Il servizio svolto da questi operatori era stato affidato ad Acea800, struttura del gruppo che si occupa di assistenza clienti per la romana Acea. Le Soluzioni ha fornito la propria spiegazione: «Il percorso di regolarizzazione nell’utilizzo dei contratti di somministrazione che avevamo proposto non è stato condiviso dal sindacato e quindi l'azienda ha dovuto rapidamente ricorrere all'affidamento esterno delle aliquote di servizio eccedenti rispetto al pianificato». Tuttavia uno spiraglio sembra essersi aperto con l’assunzione a tempo indeterminato di parte di questi cinquanta lavoratori.
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