Attenzione
“Calza di carbone” al sindaco
A consegnargliela “Siamo Empoli” che dice: «Troppi i nodi irrisolti»
EMPOLI. Nodi irrisolti, non affrontati o approcciati male dal sindaco. Il bilancio di fine anno della giunta Barnini viene criticato, dopo le opposizioni, anche dall’associazione “Siamo Empoli”. Che invita lo stesso sindaco e tutti gli assessori mercoledì 6 gennaio alle10 alla sede di SiamoEmpoli al circolo Arci di Santa Maria «per ricevere una meritata calza di carbone 2015».
«Le prime tappe del nostro tour hanno evidenziato uno scarso interesse della giunta per le frazioni - spiegano - le manutenzioni sono insufficienti, i parchi delle cosiddette periferie sono quasi abbandonati a se stessi, i nodi e i pericoli della viabilità risultano ancora quasi tutti non intaccati. Noi non siamo cittadini di serie B, Empoli deve essere una città senza periferie. SiamoEmpoli rilancia la proposta di istituire un assessorato alle frazioni».
Sulla sicurezza: «Le cronache locali parlano sempre più spesso di furti, spaccio, degrado in aumento. Il parcheggio della stazione, di proprietà delle Ferrovie, è da tempo "residenza" di persone che ci dormono. Il degrado è palese, noi segnaliamo che il sindaco può intervenire per motivi igienico-sanitari anche in aree private. I furti e lo spaccio sono evidenti soprattutto nel parco Mariambini, nel parco della Rimembranza e nel parcheggio dietro il PalaEsposizioni. Noi chiediamo di estendere la videosorveglianza anche a queste zone». Sulle politiche di sviluppo: « Di questo non c'è traccia, per quello che possono fare gli amministratori locali. La Cgil lamenta da tempo un'assenza di politica industriale sinergica e l'assenza o lo scarso impegno ai tavoli delle crisi aziendali che stanno lasciando molte persone senza lavoro». Sull’urbanistica: « A quando, a proposito di Unione dei Comuni, un Piano regolatore di area? Se ne parla da appena 20 anni. E poi, i Pua del Palazzo delle Esposizioni, della ex Vitrum e della ex Montepagani che fine hanno fatto? Al di là delle bonifiche, siamo sicuri che siano sostenibili economicamente o, come crediamo, gli scheletri industriali saranno ancora al loro posto nel 2019? E ancora, come si fa a "mettere il recupero dell'esistente" al primo posto se poi, ancora oggi, la tanto ventilata diminuzione degli oneri concessori non si attua nelle zone periurbane dove gli operatori pagano la demolizione e ricostruzione dei palazzi (sostituzione edilizia) come se fosse "nuova edificazione"? Si pensa di favorire agendo così l'investimento nella riconversione anche energetica del vecchio». Sulla sanità: «Il sindaco parla di "mantenimento degli attuali livelli alti di assistenza" anche con la riforma voluta dalla Regione. Come? Non lo spiega. SiamoEmpoli pone alcune domande. Perché in molte zone in Italia stanno ripensando al modello ospedaliero "ad alta intensità di cura"? Come integrare le prestazioni offerte dai vari ospedali nelle tre nuove grandi Asl, garantendo che non esistano "malati di serie A" e "malati di serie B"? Da questo punto di vista la riforma può essere un'occasione per garantire livelli di assistenza buoni e uniformi in tutti i settori».
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