La manifestazione
«Dalla giunta? Solo idee per i fine settimana»
Dopo il bilancio 2015 del sindaco Brenda Barnini, arrivano le stoccate di tutte le opposizioni
EMPOLI. Dopo la conferenza di fine anno del sindaco Brenda Barnini arrivano le stoccate dell’opposizione (Ora si cambia, Linea civica, Fabbrica Comune per la Sinistra, Centro destra per Empoli) che, in maniera unitaria, critica i progetti esposti dall’amministrazione. E spiega: «Manca un’idea che superi il finesettimana». «Il 2015 è stato l'anno degli eventi. Niente di più e nulla di meno. Nulla che abbia una seria prospettiva di governo che vada oltre il fine settimana - si spiega - Ed è questo ciò che ci preoccupa. Una preoccupazione che traspare dal Documento unitario di programmazione . Il gloriarsi di organizzare bene gli eventi non crediamo sia un metro di giudizio per parlare del futuro della città, quanto spesso un pretesto per distogliere l'attenzione dai dati concreti. Non possiamo non ricordarci della "buca" di 40 mia euro lasciata da Beat festival e dalle false promesse che questo evento non costasse ai contribuenti e alle casse comuni. Riguardo la promozione degli eventi, se andate sul sito della promozione turistica dell'Empolese Valdelsa, non c'è neppure uno straccio di programma delle iniziative per l'ultimo dell'anno. Fra i tanto decantati eventi, dobbiamo annoverare anche ciò che è stato fatto in piazza della Vittoria per le festività natalizie? Nessun controllo sul progetto, nessuna idea che coinvolga la città e la renda partecipe durante le feste. Con gli imbarazzanti dietro front della giunta che ha smentito pure i commercianti che si erano dati da fare».
Sulle opere: «Tanti slogan, poche cose concrete in cantiere. Fra i progetti che, si spera, partiranno nel 2016, non c'è n'è neppure uno pensato e voluto da questa giunta che tenta al momento di "sopravvivere" con scarsa visione e lungimiranza. Bene ricordarsi che anche l'anno scorso il sindaco Barnini aveva giurato un 2015 di cantieri che poi non sono arrivati. Siamo certi che quest'anno sarà diverso, ma non possiamo far finta che un anno di completo immobilismo non ci sia alle spalle. Comunque non partiranno opere come la biblioteca, né adeguate risposte per il raggiungimento del polo tecnologico e per la soluzione delle problematiche di Villanova, in ritardo da almeno 5 anni. Resta al momento al palo anche i grandi progetti di restauro dell'Ospedale vecchio e del trasloco del Comune». Sulle scuole: «Chiacchiere sulla sicurezza delle nostre scuole superiori, dove mancano anche le scale antincendio e questo da 20 anni. Intanto, come dimostrato dal 2015, i nostri istituti sono talmente ridotti male e sotto stimato dal costringere alle ennesime situazioni tampone. Continua senza alcuna variazione l'emorragia di denaro che paghiamo per queste sedi fatiscenti ed insicure».
Sulle tasse: «Mentre il sindaco avalla in silenzio, un aumento considerevole del bollo auto e dei tributi ambientali a carico delle tasche di tutti i cittadini nel governo della Città metropolitana per i prossimi 3 anni, si prevede le stesse identiche tasse, senza nessuna riflessione sulla necessità di ridurle. Sulle fusioni dei Comuni se ne parla ormai da anni. Ma ancora oggi la dura verità è che il Pd ha 12 posizioni su 11 Comuni. Rimane l'Unione dei comuni che a distanza di 4 anni dalla sua nascita spaccia per risultati ciò che non esiste: 11 comuni, 11 piani urbanistici, 11 tassazioni, 11 uffici del personale, 11 gestionali sito comunale diversi. Insomma ancora troppo in alto mare».
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