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«Deve fare la mammografia a Empoli? Appuntamento tra due anni»

Chiara Capezzuoli
A Empoli due anni d'attesa per una mammografia (foto d'archivio)
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A Empoli due anni d'attesa per una mammografia (foto d'archivio)

Una  77enne si è sentita proporre come prima data utile per l’esame il 14 febbraio 2018. La replica dell’Asl: «Priorità alla fascia d’età che è più soggetta al tumore al seno»

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EMPOLI. «Una mammografia? Ci vorranno almeno due anni prima che arrivi il suo turno». Questo è quello che si è sentita dire a fine dicembre 2015 una cittadina empolese, classe 1939, che si era rivolta al Cup dell’Asl per prenotare una mammografia per pura precauzione. Il problema è che l’appuntamento le è stato dato per il 14 febbraio 2018. 

Una situazione che certo non è stata recepita bene dalla paziente che sarà costretta ad attendere più di due i prima di fare questo esame a meno che non decida di sottoporsi in maniera privata allo stesso test. 
«Non credo sia normale far attendere così tanto tempo per un controllo il quale, malgrado non sia urgente, non mette certo nelle condizioni di sta tranquilli - ha riferito il marito della donna - quando mia moglie ha prenotato la visita le è stato detto che l’appuntamento più vicino sarebbe stato per il 14 febbraio 2018 presso l’ospedale Fucecchio, visto che per l’ospedale di Empoli la data si sarebbe allungata fino al 18 agosto 2018». 
 
Nel giugno 2014 l’Asl 11 (che dal 1º gennaio scorso è confluita nell’Asl Toscana Centro insieme a Firenze, Prato e Pistoia), aveva già annunciato che sarebbe intervenuta sui tempi di attesa per le mammografie, nota dolente del sistema. Fatto sta che da allora, quando i tempi di attesa per quest’esame diagnostico erano di circa sei mesi, a distanza di 18 mesi i tempi si sono quadruplicati arrivando così a poco più di 2 anni. 
«Credo sia inaccettabile dove attendere almeno due anni prima di questo controllo - continua il marito - capisco che non ci sia urgenza ma credo sia davvero troppo». 
Non avendo infatti bisogno di questo controllo con urgenza, la signora si è ritrovata all’interno di un percorso mammografico ben preciso dell’Asl: esistono infatti diversi percorsi, a seconda delle esigenze e dell’età, per poter usufruire di questo metodo diagnostico. 
Visto che la signora ha 76 anni e quindi al di fuori dell’età per lo screening mammario, rientra automaticamente nel percorso riservato alla prevenzione fuori screening. Questo percorso è infatti disponibile per le dove che hanno superato i 69 anni di età in assenza di sospetto patologico. 
L’attesa, però, fa comunque parlare di oltre due anni, un dato molto forte che va in buona parte a combaciare con la grande adesione delle donne della zona allo screening e al pre-screening nel quale vige precedenza. «La nostra precedenza è rivolta alla fascia d’età che è più soggetta al tumore al seno - commenta il dottor Sandro Santini, direttore del dipartimento Diagnostica dell’azienda empolese - nelle donne più giovani il tessuto è più denso e le masse tumorali si vedono peggio, per questo è necessario compiere più indagini possibile». 
Per le donne dai 50 ai 69 anni è infatti aperto tramite l’Asl il percorso screening con invito, da parte del medico curante, ad eseguire la mammografia con appuntamento già calendarizzato (il pre-screening si rivolge invece a donne sotto i 49 anni). 
Il percorso urgente, logicamente quello in cui il tempo di attesa si circoscrive a circa una settimana, è rivolto alle donne che hanno presentato, a seguito di un controllo del proprio medico o di uno specialista un quadro sintomatico. 
È invece destinato alle donne già operate il percorso del controllo (per controlli ogni cinque anni) e il percorso follow up per donne operate che devono effettuare un controllo ogni cinque mesi per i primi cinque anni. 
Infine sono previsti dall’Azienda sanitaria locale anche percorsi riservati dedicati agli ambulatori della senologia e dell’oncologia. 
 

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