Il Tirreno

Empoli

Preso a schiaffi a 77 anni da 2 giovani la lite avvenuta per colpa di un gatto

di Massimo Mugnaini
Preso a schiaffi a 77 anni da 2 giovani la lite avvenuta per colpa di un gatto

Un ventunenne ha visto l’anziano con un micio e, pensando che fosse il suo, lo ha aggredito con l’aiuto di un amico. La lite è avvenuta in un garage dove sono intervenuti Croce d’oro e carabinieri

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MONTESPERTOLI. Un violento diverbio degenerato in un’aggressione fisica vera e propria, a causa di un gattino conteso. Proprio così: di un gattino. E’ questo il “movente” della lite in strada scoppiata ieri pomeriggio, in via Don Milani a Montespertoli. Da una parte un anziano signore del posto sceso in garage insieme al suo micio, un bastardino europeo. Dall’altra un giovane vicino che si affaccia alla finestra, vede l’anziano con il suo gatto e, scambiando quest’ultimo per il suo animale domestico, si precipita fuori, insulta il malcapitato e cerca di “riprendersi” ciò che in realtà non gli spetta affatto. Alla fine, dalle parole si passa ai fatti: il giovane, 21 anni, viene raggiunto da un coetaneo pronto a dargli “man forte”. Prima volano le spinte, poi gli schiaffi. Tutti a senso unico, cioè all’indirizzo dell’anziano che cerca di parare i colpi come può e si vede infine costretto a chiamare i sanitari del 118 e i carabinieri. Quando i militari del comandante Stefano Caneschi arrivano in via Don Milani, si trovano davanti i tre contendenti e il gattino conteso. L’anziano, 77 anni, è in piedi. Gli tremano le mani. Ha qualche graffio e lievi ematomi sul volto. Ma soprattutto è sotto choc: i due giovani che l’hanno aggredito alle spalle l’hanno letteralmente terrorizzato. Inizialmente, racconta, ha pensato a una rapina ad opera dei uno sconosciuto. Per fortuna che il suo vecchio cuore ha retto: la tragedia era dietro l’angolo. Soltanto in un secondo momento, quando cioè si è girato di scatto, il 77enne ha capito che non si trattava di banditi ma di persone del paese, anzi: di un suo dirimpettaio accompagnato da un amico. A quel punto, visto che i giovani recriminavano a gran voce a causa del micio, spingendolo e prendendolo a male parole, l’anziano ha provato a spiegare loro che quel gattino era il suo. Ma non c’è stato niente da fare: i due non hanno voluto sentir ragioni e l’aggressione, iniziata sulla soglia del garage, è continuata all’esterno. Insulti e botte ripetute, interrotte soltanto dall’arrivo della gazzella e dall’ambulanza della Croce d’Oro di Montespertoli. I sanitari intervenuti hanno subito visitato il 77enne, offrendogli le prime cure del caso. Quando però gli hanno chiesto se voleva essere accompagnato in ospedale per controlli più approfonditi, il 77enne ha preferito rinunciare. I carabinieri gli hanno quindi spiegato che non potevano denunciare “d’iniziativa” i suoi aggressori, mancando un referto medico appropriato. Ma che avrebbe potuto pensarci lui, presentando loro una querela di parte. L’anziano ha però preferito rinunciare anche a questa opportunità.

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