Sicurezza
Petardo in bocca alla statuina di Gesù bambino
Vandalizzato il presepe di piazza Vittorio Veneto realizzato dai ragazzi della scuola media
FUCECCHIO. Un brutto gesto contro il presepe realizzato dagli alunni della media inferiore Montanelli-Petrarca in piazza Vittorio Veneto, nel centro storico alto. Qualcuno, infatti, ha avuto l'idea di mettere un petardo nella bocca della statuina del bambin Gesù, col risultato di danneggiarne il volto.
La statuina è poi stata riparata, ma ancora si nota bene che qualcosa è andato storto, perché il volto è rimasto deturpato dall'esplosione. Non si sa chi sia il colpevole, anche se si pensa ad una ragazzata di dubbio gusto; il fatto non è stato denunciato - almeno per ora - alle forze dell'ordine. Nella piazza ci sono anche delle telecamere ma non è detto che siano riuscite a riprendere anche quell'anfratto sotto gli archi che portano al vecchio palazzo del podestà, che oggi ospita la sede dell'associazione Palio e i laboratori dell'istituto superiore Arturo Checchi.
Le altre statuine non sono state toccate, per cui viene da pensare che il bersaglio fosse soltanto uno: il volto della statuina di Gesù. L’episodio ha fatto arrabbiare decisamente in primis chi ha realizzato il presepe: un gesto - che sia stata una bravata o meno - dal cattivo gusto, che ha fatto storcere il naso a credenti e non credenti. Il presepe ha come tema quello dell'accoglienza dei migranti: sono state installate anche delle sagome a raffigurare questi uomini (dal volto indistinto) che salgano su carrette in balia del mare nella speranza di conquistare una vita migliore. Nella storia recente fucecchiese non si ha notizia di atti vandalici di questo tipo: probabilmente non in molti se ne sono accorti subito proprio perché il presepe è riparato sotto il loggiato e quindi non è facilmente visibile. Chissà la reazione degli studenti delle medie quando sono venuti a sapere che il presepe a cui avevano lavorato molto era stato sfregiato con un petardo infilato nella bocca della statuina che raffigura il figlio di Dio. E per fortuna non si sono verificati danni collaterali, perché il legno e la plastica usati per la sceneggiatura sarebbe bastata una scintilla in più per dar origine alle fiamme. Il danno è stato comunque parzialmente riparato, anche se rimane la percezione di un qualcosa di cattivo gusto che si sarebbe potuto tranquillamente evitare, specie pensando che il presepe è stato realizzato volontariamente e gratuitamente da dei ragazzini.
Marco Sabia
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
