Il Tirreno

Empoli

il 150º anniversario della nascita

Via agli eventi dedicati a Busoni con cinque musicisti empolesi

Via agli eventi dedicati a Busoni con cinque musicisti empolesi

EMPOLI. Il 2016 è ormai alle porte e il Comune di Empoli dedica quest'annata a uno dei suoi cittadini più illustri. Un anno intero nel segno di un grande artista, musicista straordinario, pianista...

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EMPOLI. Il 2016 è ormai alle porte e il Comune di Empoli dedica quest'annata a uno dei suoi cittadini più illustri. Un anno intero nel segno di un grande artista, musicista straordinario, pianista sopraffino, compositore di fama internazionale. Nel 2016 ricorre infatti il 150º anniversario della nascita di Dante Michelangelo Benvenuto Ferruccio Busoni. Nacque a Empoli il 1° aprile 1866, si spense a Berlino il 27 luglio 1924. Il Comune di Empoli e il 'Centro Studi Musicali Busoni', con il patrocinio del Ministero, hanno organizzato oltre un anno di appuntamenti a lui dedicati. L'obiettivo è che la Città di Empoli brilli sotto le note di concerti cameristici, sinfonici, corali, vocali, di teatro musicale, di eventi collaterali, con e per i giovani, per omaggiare, ricordare e celebrare uno degli empolesi più apprezzati. Anche la Casa Natale di Ferruccio Busoni, che si trova nella centrale piazza della Vittoria, sede del Centro Studi, sarà oggetto di un restyling.

Si inizia venerdì 8 gennaio, alle 21, al Teatro Shalom, con un concerto realizzato interamente da musicisti empolesi. L'inaugurazione del 150° anniversario della nascita di Ferruccio Busoni, a cura di Lorenzo Ancillotti, è affidata a un quintetto di valenti artisti locali, la cui notorietà artistica ha oltrepassato i confini della città: il pianista Alessio Cioni, il violinista Damiano Tognetti, affiancato dal collega Attila Simon, formatosi all'Accademia Liszt di Budapest. E poi ancora la violista Caterina Cioli e il violoncellista Lucio Labella Danzi.

Sono venti gli eventi programmati nel corso del 2016 da un comitato scientifico appositamente costituito, che fanno seguito al breve prologo delle Giornate Busoniane, tenutesi a fine 2015. Un unico filo conduttore per le rassegne in questa annata sarà la presenza di almeno una pagina di Busoni in ogni concerto, per contraddistinguere l'eccezionalità delle iniziative e, allo stesso tempo, rimettere in circolazione il repertorio busoniano. Un patrimonio culturale che riflette l'animo e la preparazione polivalente di un artista che si è cimentato in tutti i settori musicali: teatrale, sinfonico, cameristico, vocale, strumentale, sacro e profano. Una raccolta forse troppo trascurata dalla programmazione corrente in Italia e che 'Busoni 150' si prefigge di riportare all'attenzione del grande pubblico. Evento di grande richiamo sarà il concerto di Stefano Bollani in programma l'11 maggio. Prima e dopo numerosi appuntamenti con interpreti internazionali, tra i quali come detto musicisti empolesi che apriranno e chiuderanno l'annata. Descritto in una targa commemorativa a Berlino, dove risiedette, Ferruccio Busoni fu introdotto allo studio della musica sin da bambino; debuttò a soli sette anni come pianista, e a soli dodici scrisse un concerto per pianoforte e archi. Nato da madre triestina, Anna Weiss, per metà tedesca, pianista di professione, e da padre empolese, Ferdinando Busoni, clarinettista, figlio unico, Ferruccio Busoni fu spesso al seguito dei genitori nei loro viaggi alla scoperta di nuovi mondi musicali. Diviso ma complementare tra le due patrie, Busoni fu semplicemente un italiano nell'animo che pensava in tedesco, riuscendo a sintetizzare felicemente le due culture.

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di Redazione web