Gioco
Commerciante-detective incastra la barista ladra di gratta e vinci
La titolare del Ferretto di Fucecchio inchioda la dipendente grazie alle telecamere e fa scattare il blitz dei carabinieri. La cinquantaduenne era stata assunta al posto di un’altra donna che rubava i soldi in cassa
FUCECCHIO. Rubava gratta e vinci sul posto di lavoro, una volta arrivata a casa iniziava la caccia ai tagliandi vincenti e poi passava all'incasso, in un'altra tabaccheria. Ma è stata scoperta dalla titolare dell'attività (che già in passato aveva vestito i panni della detective per smascherare un’altra ladra) e denunciata dai carabinieri. Protagonista una donna di 52 anni, residente nel comune di Fucecchio, che da un paio d'anni lavorava come barista al Ferretto di Querce. La trappola è scattata nella mattinata della vigilia di Natale.
La proprietaria del bar, Ombretta Monti, aveva notato da alcune settimane degli ammanchi: «La contabilizzazione dei gratta e vinci è un po' complicata e quindi il riscontro non è così immediato. Ma c'era qualcosa che non andava». E così ha deciso di indagare, utilizzando anche il sistema di videosorveglianza interno del locale. I filmati hanno trasformato i sospetti in certezze. Le telecamere mostravano infatti la barista che - durante l'orario di lavoro - si recava nella cucina del ristorante, prendeva dei tovaglioli, con i quali “incartava” i gratta e vinci, che poi depositava all'interno della sua borsa.
[[atex:gelocal:il-tirreno:empoli:cronaca:1.7851341:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/empoli/cronaca/2013/10/02/news/barista-incastra-la-dipendente-ladra-1.7851341]]
A quel punto Ombretta ha avvertito i carabinieri della stazione di piazza Montanelli, che hanno fatto scattare la trappola. Due militari hanno atteso la dipendente all'uscita del bar, dopo il turno di lavoro. L'hanno fermata e hanno perquisito la sua borsa, all'interno della quale sono spuntati gratta e vinci (soprattuto da 10 e 20 euro) per un valore complessivo di 765 euro. Di fronte all'evidenza, la barista ha ammesso la sua colpa e ha cercato di giustificarsi: «Mi dispiace ma avevo bisogno di questi soldi». Subito dopo è scattata la perquisizione nella sua abitazione, dove sono stati trovati altri tagliandi, già grattati. Secondo quanto è emerso dai primi accertamenti, soltanto negli ultimi dieci giorni la donna aveva rubato biglietti per un valore di quasi tremila euro. Le indagini proseguono per fare luce anche su eventuali altri furti del genere messi a segno nei mesi precedenti.
Sempre secondo i primi accertamenti, la cinquantaduenne portava i tagliandi vincenti sempre nella stessa tabaccheria della zona, con una regolarità che aveva insospettito i titolari. La barista è stata denunciata per furto aggravato: «Provo una grande rabbia - spiega Monti - perché facciamo tanti sacrifici per portare avanti un'attività e poi ci ritroviamo in una situazione del genere. Tu dai lavoro a una persona, gli dai fiducia e poi vieni colpita alle spalle, in questo modo. È una delusione enorme».
Anche perché non è la prima volta che viene tradita da una dipendente. A settembre 2013, Ombretta era riuscita ad incastrare un’altra dipendente-ladra. Di fronte a una serie di ammanchi in cassa, i carabinieri le avevano suggerito una strategia di fotocopiare le banconote, soprattutto quelle da 20 e 50 euro, che erano depositate all’interno della cassa. Monti seguì le istruzioni e, al termine di una giornata di lavoro, chiese alla barista di mostrarle il portafogli: all’interno c’erano i soldi con i numeri di serie che aveva fotocopiato: «Mi viene da pensare che siamo troppo buoni, la gente approfitta della nostra fiducia».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
