Attenzione
Metano, ampliamento in bilico
Per San Pierino e Ponte a Cappiano non è stata raggiunta la soglia di adesioni
FUCECCHIO. E' in bilico il destino del progetto di ampliamento della rete del gas metano nelle frazioni di San Pierino e Ponte a Cappiano: il termine scade il 31 dicembre ed - ad oggi - non è stata raggiunta una soglia di adesioni accettabile; il progetto porterebbe 75 nuove utenze fra via Ramoni (Ponte a Cappiano) e via Ventignano, Macone e Cavasonno (San Pierino), per una metratura delle condutture che arriva a 2450 metri. Gli uffici comunali stanno cercando di convincere gli ultimi scettici, visto che per il momento hanno pagato la prima rata (di 732 euro) soltanto in 47, pari al 62,6 per cento. L'intenzione, invece, è quella di avvicinarsi il più possibile alla cifra tonda, cioè al cento per cento. In fase preliminare si era parlato di una soglia minima del 70% dei potenziali nuovi utenti, che però non è stata considerata vincolante. Dall'altra parte, tuttavia, è chiaro che sotto il 70% non si può scendere, anche perchè a quel punto Toscana Energia potrebbe rinunciare al progetto, forse per un po' o forse per sempre; i soldi verrebbero restituiti a chi ha già pagato e tanti cari saluti al metano, che in certe zone sarebbe decisamente auspicabile, visto che c'è chi che è ancora costretto ad usare combustibili più cari e/o più inquinanti come gpl o gasolio.
Anche l'assessore all'ambiente Silvia Tarabugi, che ha seguito la vicenda insieme al sindaco Alessio Spinelli, lancia l'ultimo appello:«Mi auguro che le persone capiscano che questo treno potrebbe non passare mai più nelle loro zone: gpl, gasolio sono combustibili più costosi e meno vantaggiosi sotto tanti punti di vista rispetto al metano, che tra le altre cose si paga dopo, non al momento della fornitura come per il gpl. Puntiamo nei pochi giorni che rimangono da qui alla fine dell'anno a raggiungere il risultato più vicino possibile al 100%».
« Questa occasione - conclude - è da cogliere al volo, le persone devono capire l'importanza di questo progetto». A nove giorni dal 31 dicembre si può tranquillamente parlare di "Zona Cesarini", nella quale sia Toscana Energia che l'amministrazione comunale stanno tentando ogni "schema" per arrivare al traguardo prefissato. In fondo la cifra per ogni possibile utente non è così esorbitante, specie se si pensa a quanto queste persone devono spendere per le altre fonti energetiche: due rate da 732 euro, una alla firma del contratto e l'altra da corrispondere alla fine dei lavori.
Marco Sabia
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