Lutto
Scuola, tagli alla burocrazia più facile riparare le aule
Plauso dei dirigenti: «Prima necessari molteplici passaggi anche per una maniglia e spesso non si arrivava a niente, questa è una misura che va nella giusta direzione»
EMPOLI. La manutenzione straordinaria degli istituti superiori è stata tolta dalle mani dell’Unione dei Comuni ed è stata affidata direttamente alle scuole. La Città metropolitana pochi giorni fa ha stanziato oltre 60mila euro in favore dei sei istituti dell’Empolese Valdelsa per far fronte a piccole opere di manutenzione che serviranno a migliorare la sicurezza e la vivibilità degli immobili. Soddisfatti i dirigenti scolastici, che in questo modo avranno maggiore autonomia e potranno svolgere i lavori in maniera molto più veloce. «Era l’ora che si arrivasse a ciò – commenta Daniela Mancini, dirigente del Ferraris Brunelleschi di Empoli – finora si dovevano fare tutta una serie di passaggi per riuscire a riparare anche una semplice maniglia e molto spesso non si arrivava a niente o al meglio servivano mesi. Adesso potremo intervenire con tempestività. È una misura concreta che va nella giusta direzione». Fino allo scorso anno, infatti, per questi interventi le scuole dovevano interpellare l’Unione che doveva approvare i lavori e chiamare in causa i tecnici. Una trafila burocratica che rallentava le procedure. «E’ una buona notizia – spiega Alessandro Marinelli, preside del Virgilio – lo avevamo chiesto alla Città metropolitana e abbiamo ottenuto delle risorse che ovviamente non incideranno sulle grandi necessità strutturali, ma che avranno un impatto importante sui piccoli miglioramenti all’interno degli istituti. Per noi rappresenta una facilitazione». Una linea tenuta anche dal collega del Pontormo, Tommaso Bertelli: «In tempi difficili per le scuole come questi un trasferimento, seppur piccolo, è sempre una cosa da accogliere con favore.
Per di più si tratta di interventi piccoli, ma che spesso riescono ad avere ricadute positive dirette ed immediate per molti studenti». La Città metropolitana, nella fattispecie, ha girato ai sei istituti 60.645 euro. Gli stanziamenti prevedono una base uguale per tutti a cui si aggiunge una quota ripartita sulla popolazione scolastica e un’altra sulla presenza di una o più succursali. A questo proposito non è un caso se il Virgilio è quello che si è aggiudicato lo stanziamento più alto, avendo oltre 1.600 studenti e ben tre succursali. Il fondo per l’istituto di via Cavour ammonta a 13.107 euro. Il Pontormo (dove sono stati censiti 1.539 studenti) si è aggiudicato 10.432 euro. Il Ferraris Brunelleschi (con 1.302 studenti e una succursale) beneficerà di 9.682 euro. Qualcosa meno di quanto stanziato per il Fermi-Da Vinci (che ospita 1.346 studenti e ha una succursale), che ammonta a 9.822 euro. Per quanto riguarda l’Enriques di Castelfiorentino, la Città metropolitana ha previsto l’erogazione di 8.802 euro (tenuto conto dei 1402 studenti e l’assenza di succursali). Infine, il Checchi di Fucecchio riceverà 8.797 euro (644 gli studenti considerati nella tabella dell’ente provinciale e due succursali).
In tutto per l’anno scolastico 2015-2016 l’ente guidato dal sindaco di Firenze, Dario Nardello, ha messo a disposizione dei 37 istituti 323mila euro. «È stato modificato il numero di scuole destinatarie dei finanziamenti – si legge nella determina – includendo gli istituti superiori dell’ex circondario empolese e sono stati adottati, in via sperimentale, considerata l’esiguità dei fondi a disposizione, nuovi criteri percentuali per la suddivisione dei fondi”. Una esiguità che non ha lasciato indifferenti alcuni dirigenti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google