Attenzione
Le Soluzioni: «Creati 55 nuovi posti»
Secca smentita rispetto alle problematiche denunciate dai sindacati
EMPOLI. In merito alla situazione occupazionale de Le Soluzioni, società di servizi del Gruppo Acque, arriva la replica dopo l’annuncio della vertenza da parte della Cgil. «Sinceramente non comprendiamo le ragioni della polemica né vogliamo addentrarci sui motivi che spingono le organizzazioni sindacali su questa strada. Intendiamo tuttavia portare all'attenzione dell'opinione pubblica alcuni importanti elementi».
«Le Soluzioni ha fatto parziale ricorso a lavoro interinale - della durata mediamente non superiore ai 18 mesi - secondo quanto previsto dalla normativa in materia, per gestire le attività svolte a favore dei soci- si spiega - Le Soluzioni ha proposto al sindacato un piano di stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato ed una modalità regolata di utilizzo dei contratti di somministrazione, che fosse coerente con la vigente normativa sull'utilizzo di queste forme di lavoro. Tale percorso non è stato condiviso dal sindacato e quindi l'azienda, avendo comunque l'obbligo di garantire agli utenti il servizio di call center, ha dovuto rapidamente ricorrere all'affidamento esterno delle aliquote di servizio eccedenti rispetto al pianificato, rivolgendosi temporaneamente ad Acea800, struttura del gruppo che si occupa di customer care per Acea».
Per quanto riguarda la situazione occupazionale de Le Soluzioni, che impiega 170 addetti «e - contrariamente a quanto riferito dai sindacati - non ha al momento alcuna figura dirigenziale al proprio interno, oltre alle 37 stabilizzazioni del febbraio scorso, la società provvederà, come da piano proposto - ma non condiviso dal sindacato - a trasformare a tempo indeterminato il rapporto di lavoro dei 18 lavoratori attualmente con contratto a tempo determinato. Così facendo, in un anno ha creato ben 55 nuovi posti di posti di lavoro a tempo indeterminato, stabili e qualificati, in un settore lavorativo che, da altre parti anche non lontano da noi, è spesso dominato da precarietà e sfruttamento. Non solo: si sono poste le basi per la creazione nel Circondario di un polo dei servizi integrati che si pone oggettivamente come un punto di riferimento nel panorama regionale, sia nel campo dei servizi ai cittadini che delle tecnologie informatiche ».
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