Sicurezza
Da mesi fuori uso le telecamere in centro
Sicurezza a rischio, gli occhi elettronici preziosi per ladri e scippatori
EMPOLI. Le telecamere che sorvegliano una bella fetta del centro storico sono fuori uso da mesi. E prima di riaccenderle passeranno ancora settimane. Tutta colpa di un cavo tranciato dalla ditta incaricata di effettuare le prove geologiche all’ex Sert tra piazza XXIV Luglio, via dei Neri e largo della Resistenza. Erano i primi giorni di ottobre quando scattò la seconda fase dell’operazione voluta dal Comune per verificare gli interventi necessari su un immobile che l’ente spera di vendere (è inserito nel piano delle alienazioni per 2,3 milioni di euro). Ma intanto deve assicurarsi che non sia pericoloso per la collettività. E così un anno fa l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Brenda Barnini, constatando «evidenti lesioni alle parti strutturali e consistenti cedimenti che non consentono l’agibilità dell’edificio» e sottolineando che «tali lesioni hanno comportato negli ultimi tempi problemi di sicurezza a causa del verificarsi di distacchi di intonaco lungo il perimetro esterno dell’edificio», aveva messo sul piatto circa 20.000 euro per le indagini, affidate a due ditte. Il primo step si è svolto nella primavera scorsa ed è filato liscio.
Nella fase-2, scattata a inizio ottobre, invece, qualcosa è andato storto. Con due prove penetrometriche statiche (che permette di valutare la resistenza meccanica dei terreni) e una penetrometrica con cono sismico (consente di rilevare la pressione interstiziale nel terreno e la velocità di propagazione delle onde di taglio). Per poter eseguire questi test nella corte dell’edificio interno è stato effettuato un piccolo scavo di dimensioni 200x40 centimetri con profondità di circa cinquanta centimetri: questo serve a togliere la pavimentazione ed il massetto in cemento per arrivare al materiale terroso su cui far affondare la punta. Ma durante i lavori è stato tranciato un cavo di troppo, che ha... spento le telecamere. E anche la sicurezza. Perché gli occhi elettronici si sono spesso dimostrati utilissimi da questo punto di vista: sia per identificare scippatori e ladri, sia come deterrente.
Un prezioso supporto, insomma, per le forze dell’ordine impegnate nelle indagini su episodi di microcriminalità, ma anche capaci di funzionare come deterrente, oltre a far crescere il senso di sicurezza tra i cittadini.
Ora però tutta la zona compresa tra via Del Papa, Largo della Resistenza e piazza XXIV Luglio è nuovamente “scoperta”. E resterà così almeno per tutto il periodo delle festività. Il Comune di Empoli - informato del problema dalla ditta che stava realizzando le indagini geologiche - ha racimolato nel proprio bilancio i soldi necessari per la riparazione, ma allo stesso tempo sta valutando se lasciare i cavi dove sono oppure spostarli e cambiare il tracciato, per evitare che in futuro - durante altri tipi di interventi che prevedono perforazioni del terreno - si ripeta un problema del genere.
«Nel prossimo mese di gennaio - assicurano dal municipio di via Del Papa - sarà effettuato l’intervento e le telecamere saranno rimesse in funzione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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