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Empoli contesta Firenze duro scontro alla festa di Cna

di Lucia Aterini
Empoli contesta Firenze duro scontro alla festa di Cna

Marco Landi attacca il lavoro portato avanti negli ultimi due anni: «Si pensa solo al capoluogo» Parte la proposta di staccarsi e diventare area indipendente per dare migliori servizi ai soci

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EMPOLI. Una festa, quella per i settanta anni di Cna, che non è stata affatto una festa. Nella sala dello stadio Castellani si è vista un’altra scena, quella del vertice empolese che ha contestato duramente il direttivo di Firenze. «Con la vostra politica non aiutiamo gli artigiani», ecco in sostanza quale è stato il messaggio lanciato. E ancora: «vogliamo la nostra autonomia e non condividiamo il vostro lavoro». Fino ad arrivare quasi a boicottare l’evento, organizzato con tanto di buffet. E l’ex presidente di zona Fabrizio Donzelli che non ha voluto la pergamena di premiazione in segno di riconoscimento per la sua attività. «La voglio lasciare in deposito fino a quando non riusciremo a ritrovare un dialogo», ha detto al presidente fiorentino Andrea Calistri.

Ieri sera si è consumata una polemica frutto di un certo ridimensionamento dell’area Empolese Valdelsa. Un'area in difficoltà dove le aziende continuano a tagliare e a non assumere, dove le infrastrutture sono in clamoroso ritardo (vedi le opere per la 429) e dove i servizi o vengono accentrati a Firenze o devono essere difesi in maniera "titanica" per essere mantenuti in zona (vedi la vicenda degli uffici del giudice di pace).

Che qualcosa non quadrava si era annusato nei giorni precedenti. Un evento, quello dei festeggiamenti, che aveva lasciato perplessità rispetto alla modalità con cui era stato presentato. Dalla partecipazione con l'invito alla serata si desumeva che il regista era stato l'organismo fiorentino con il suo vertice. In testa il presidente Andrea Calistri.

Nella sala della festa i dubbi si sono poi materializzati. Dopo gli interventi del sindaco Brenda Barnini, del deputato di zona Dario Parrini, del direttore di Cna Franco Vichi e del presidente Calistri, è arrivato l’intervento del presidente dell’Empolese Valdelsa Marco Landi. Una bordata su tutta la linea all’organismo provinciale data la sofferenza dell’associazione nel venire incontro alle esigenze dei propri associati.«Il momento è complesso e pieno di sfide - ha iniziato Landi - siamo una minoranza e lottiamo per avere voce e per dare servizi ai nostri associati. Avevamo costruito un progetto di area vasta Prato Pistoia Firenze , ma è in stand by per un ripensamento di Firenze. I territori hanno bisogno di avere voce. Noi, invece, abbiamo ricevuto un cambio del coordinatore incorsa (ndr Paolo Gianassi) alcuni anni fa e quella attuale che è stata lasciata sola da Firenze. Perché quello che si vede è solo il capoluogo. Noi, però , non vogliamo essere chiamati solo a ratificare ».

«Non va bene avere un riferimento unico - ha continuato - per poter fare da spalla agli artigiani dobbiamo lavorare in modo veloce, per poter festeggiare altri 70 anni è necessario cambiare altrimenti al traguardo non ci arriveremo». «Invece in questi ultimi due anni non è stato possibile trovare soluzioni - ha aggiunto - Da domani lavoreremo per avere indipendenza e autonomia perchè non condividiamo il 90% delle operazioni che avete fatto». E ha concluso: «Andremo per la nostra strada».

Calistri ha replicato spiegando che «questa non era la sede opportuna per affrontare simili questioni» e che «comunque Marco Landi è stato invitato alla presidenza e non è venuto».

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