Il dolore
Allevamento abusivo di cani, c’è l’ultimatum
Il proprietario deve collocare gli animali in una struttura idonea entro il 30 dicembre
FUCECCHIO. Avrà tempo fino al 30 dicembre il proprietario delle decine di cani trovati in un allevamento abusivo a Galleno, in condizioni igienico – sanitarie non idonee, per trovare una sistemazione idonea agli animali in questione.
L’uomo, che risiede a Piombino, ha ricevuto notifica dell’ordinanza soltanto il 15 dicembre e per cui da quel giorno scatta il “conto alla rovescia” di due settimane per risolvere la situazione, onde evitare di far sgomberare gli animali e farli trasferire in un canile rifugio a Lajatico, a spese del proprietario. Gli animali in questione sono di diverse razze: Shin Tzu, Sharpei, barbone, barbone nano. Tutti cani di razza, se si esclude un singolo meticcio. Non sono stati rilevati segni di maltrattamento evidente (non c’erano ad esempio escrementi solidi al suolo), però erano presenti inconvenienti igienico- sanitari causati dalla non pulizia di un allevamento di cani all’interno di un’abitazione civile.
I cuccioli, ad esempio, venivano tenuti in gabbie nella cucina dell’abitazione mentre quelli adulti erano riparati in alcuni box nel garage. Siamo a Galleno, in un’abitazione presa in affitto da un uomo al quale sono intestati 35 cani all’anagrafe canina, il cui contratto di locazione è stato disdetto perché il proprietario ha contestato all’affittuario il cambiamento di destinazione di questi locali, da civile abitazione ad allevamento a scopo di commercio, per il quale il proprietario dei cani – secondo guardie zoofile e carabinieri – non ha i requisiti per farlo.
Al momento del sopralluogo Asl del 22 ottobre c’erano anche dieci fattrici, indizio che fa pensare alla presenza di un vero e proprio allevamento, privo di requisiti. L’allevamento non autorizzato era stato scovato dopo sopralluoghi di carabinieri, tecnici Asl e vigili urbani, in seguito a segnalazioni per il cattivo odore e per il continuo abbaiare: saltarono fuori 28 cani, oltre ad alcuni che – seppur intestati all’uomo – non erano presenti al momento della visita delle autorità.
A quanto pare l’uomo avrebbe trovato una sistemazione alternativa in un Comune poco lontano, anche perché l’ipotesi di farli adottare è abbastanza complicata, specie se l’uomo non rinuncia alla detenzione di tutti questi cani: nel frattempo, tuttavia, in molti si sono proposti proprio per adottarli, come aveva proposto il sindaco Alessio Spinelli per trovare loro un’abitazione decorosa e una famiglia che li accolga, magari proprio a Fucecchio. Qualora l’uomo rinunci, invece, le porte delle adozioni si aprirebbero di conseguenza. (m.s.)
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