Sicurezza
Porta oggetti rubati al compraoro, arrestato
Notato da un agente della volante poco dopo essere andato a firmare al commissariato per altri precedenti
EMPOLI. Usciva dal commissariato e andava a un negozio di compraoro a vendere collane e braccialetti che erano stati rubati poco prima. Il personaggio in questione, 45 anni, empolese, con decine e decine di precedenti per furto e altro, è stato notato però da un agente di una volante che, vedendolo entrare in un negozio di questo tipo, ha fatto partire un’indagine portata avanti in collaborazione con l’anticrimine. L’uomo ieri mattina è stato arrestato perché nel negozio, dove era andato, sono stati ritrovati oggetti, collane e braccialetti, rubati in un appartamento di via Corniola.
Da quanto è stato ricostruito dal commissariato diretto da Francesco Zunino, l’uomo, che proprio per i precedenti aveva l’obbligo di firma tutti i giorni al commissariato, si è presentato almeno un paio di volte al negozio di comproro. Dopo l’ultima volta gli investigatori empolesi hanno trovato una serie di oggetti che poi sono stati riconosciuti come appartenenti al proprietario di un appartamento in via Corniola che era stato svaligiato il due dicembre. Indagini sono in corso su altri anelli e collane. Tutti oggetti che, obbligatoriamente, i negozi di comproro devono fotografare prima di fondere. Il sospetto è che l’uomo abbia portato altra refurtiva di furti avvenuti in zona o nelle province vicine.Da qui ieri mattina è scattata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’uomo che è accusato di ricettazione.
Dopo l’ultimo vertice con questore e prefetto in seguito all’aumento dei furti in zona, il sindaco di Empoli e presidente dell'Unione dei Comuni Empolese Valdelsa Brenda Barnini ha commentato l'operazione portata a termine dalla polizia: «Positiva l'azione del commissariato di Empoli che consegna alla giustizia una persona legata ai furti in abitazione che tanto angustiano i nostri cittadini. Dobbiamo tutti alzare il livello di attenzione verso possibili figure sospette e contribuire, attraverso le denunce, al lavoro delle forze dell'ordine affinché l'ondata di insicurezza che ha colpito la nostra area possa essere frenata».
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