Sicurezza
Opera pia recuperata a piccoli lotti
Con i soldi della Regione parte il processo partecipativo per delineare il futuro dei tredici poderi
FUCECCHIO. Ci siamo: il progetto per costruire il nuovo futuro dell'ex Opera di Fucecchio è partito. L'amministrazione comunale, infatti, ha ottenuto dalla Regione i 12.000 euro necessari per mettere in piedi il processo partecipativo attraverso il quale capire - dopo aver sentito imprenditori, agricoltori e semplici cittadini - quali potrebbero essere gli scenari per quest'immensa tenuta divisa in tredici poderi. L'obiettivo è quello di attivare risorse latenti o inespresse presenti sul territorio, in modo da individuare possibili soluzioni per lo sviluppo dell'area e linee guida per la realizzazione di un bando finalizzato alla gestione dei diversi ambiti che potrebbero emergere dal percorso, sapendo delineare una strategia che permetta di cogliere al meglio - ad esempio - le opportunità offerte dalla nuova programmazione dei fondi sociali europei.
Il processo avrà una durata di sei mesi e sarà così strutturato: tra dicembre 2015 e febbraio 2016 lo cooperativa fiorentina Sociolab (a cui il Comune ha affidato l'incarico), svolgerà interviste a potenziali portatori d'interesse e alcuni sopralluoghi insieme a cittadini e laboratori per le scuole; nella seconda fase, invece, tra febbraio e marzo i cittadini e i portatori d'interesse saranno coinvolti in un laboratorio per la costruzione di scenari futuri per l'Opera Pia; infine, nella terza fase che terminerà a maggio prossimo, si terrà un workshop coi portatori d'interesse, finalizzato alla redazione di linee guida per la costruzione di un bando che dovrà affidare la gestione dei diversi ambiti individuati nel progetto. In poche parole non ci sarà un bando unico, che prevedrebbe un investimento notevole ma bandi separati e "a misura" sulle esigenze riscontrate nel percorso partecipativo: potrebbero nascere nuove imprese agricole, oppure agriturismi o chissà cos'altro. Per chi avrà in gestione i singoli poderi ci sarà però un vincolo fondamentale: oltre a coltivare i terreni ci sarà l'obbligo di manutenere e curare gli immobili annessi, in modo che essi non si deteriorino ulteriormente. Nel giro di un anno l'amministrazione dovrebbe avere le idee chiare su cosa fare, come ha spiegato l'assessore all'ambiente Silvia Tarabugi:«Per chi vive in questa zona vedere una risorsa del genere in queste condizioni è una ferita aperta, per questo abbiamo scelto questo percorso innovativo, proprio per trovare il modo di sfruttare questa grande tenuta. Io sono fiduciosa..». E fiducioso si è dimostrato anche il sindaco Alessio Spinelli:«Noi non vogliamo né svendere, né regalare né lasciare all'incuria l'ex Opera Pia: siamo qua per condividere delle idee con la popolazione e con gli imprenditori».
Marco Sabia
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