Toscana
Guerra al semaforo, sul viale aggredito anziano venditore
Un marocchino, da 15 anni a Empoli, è stato ferito da un ragazzo nomade. La vittima: «Mi ha tirato pugni e ha detto che non potevo stare in quel luogo»
EMPOLI. Pugni e sberle nel cuore di Empoli ad un incrocio molto trafficato per regolare la “supremazia” sul territorio: a pagarne le conseguenze è stato Abdeslam Elhassnaoui, marocchino residente a Empoli da ben 15 anni e molto amato dagli empolesi che è stato portato al pronto soccorso del San Giuseppe. Mercoledì 16 lungo il marciapiede tra via Masini e viale Petrarca, Abdeslam, 64 anni, di nazionalità marocchina ma naturalizzato empolese, stava come di consueto vendendo i suoi pacchi di fazzoletti su quella lingua di terra dove molti, almeno una volta al giorno, lo vedono passeggiare cercando di vendere qualcosa.Abdul, come lo chiamano tutti, si è sempre spostato in quella zona per vendere i suoi oggetti ma qualcosa su quell’incrocio di recente è cambiato: ora si trova a “lavorare” con più persone che chiaramente quando arrivò ad Empoli 15 anni fa non c’erano.
La situazione all’incrocio si è fatta più pesante con l’arrivo di un gruppo di lavavetri di origine nomade. Da una prima ricostruzione, sarebbe stato un ragazzo di origine rom ad aggredire Abdeslam, picchiandolo e mandandolo al pronto soccorso prima di darsi alla fuga. «Quel ragazzo mi è corso incontro e ha iniziato a tirarmi pugni e schiaffi - ha detto Abdeslam Elhassnaoui - io gli ho chiesto come mai ce l’avesse con me e lui ha semplicemente detto che non potevo stare lì a vendere». Il ragazzo nomade si è immediatamente allontanato dall’incrocio quando ha visto sopraggiungere le volanti della polizia, lasciando Abdeslam per terra.Il 64enne marocchino è stato poi portato all’ospedale da un’ambulanza della Misericordia di Empoli che era nella zona di passaggio e fortunatamente se l’è cavata con qualche percossa lieve.
Dunque nel primo pomeriggio Empoli si è trovata di fronte quindi di fronte una “battaglia” per la gestione dei semafori. Abdeslam, dopo tanti anni ad Empoli e altrettanti passati a cercare di vendere qualcosa lungo tutto viale Petrarca, è sicuramente uno uomo ormai entrato nelle simpatie degli empolesi che puntualmente gli regalano almeno qualche spicciolo o addirittura il panettone quando si avvicina Natale. Un gesto che non gli cambia la vita, ma riesce a fare la differenza nel suo gesto simbolico.Abdeslam è stato malmenato da qualcuno che voleva a tutti i costi impossessarsi di quel luogo nel quale sicuramente aveva visto un potenziale e un luogo magari più favorevole per poter vendere nell’attesa che il semaforo diventi verde.
«Non capisco perché mi ha voluto fare questo, non era mai capitato - ha raccontato Elhassnaoui - è veramente molto difficile andare avanti così». Dopo l’aggressione il ragazzo rom non si è più fatto vedere e ha presumibilmente lasciato perdere gli affari per quella giornata. Abdul, invece, non appena è stato dimesso dal pronto soccorso del San Giuseppe, è subito tornato sul marciapiede di via Masini per lavorare.
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