Sicurezza
Aggredita e rapinata mentre fa benzina
Castelfiorentintino: una giovane ha raccontato di essere stata ferita alla gola con un coltello
GAMBASSI. Aggredita, ferita alla gola con un coltello e rapinata mentre faceva rifornimento di benzina a una stazione di servizio in via Morandi, a Case Nuove di Gambassi Terme. È quanto denunciato da una donna di 27 anni, residente a Castelfiorentino, ai carabinieri di Empoli del comandante Giorgio Guerrini.
La brutale aggressione a scopo di rapina, su cui i militari stanno già indagando, sarebbe avvenuta martedì 15 dicembre. Erano circa le 21 quando, stando al racconto della vittima, alla stessa sarebbe caduto il portafogli mentre era intenta a pagare il suo rifornimento di benzina nell'area di servizio. In un attimo, un uomo avrebbe raggiunto alle spalle la 27enne per poi ingiungerle, non appena questa si è rialzata e ha incrociato il suo sguardo, di consegnargli il denaro che aveva con sé. “Dammi i soldi!” avrebbe urlato. Il tutto, puntando alla malcapitata un coltello alla gola. La donna, terrorizzata, avrebbe immediatamente ceduto una banconota da 50 euro al bandito, poi fuggito rapidamente a bordo di un'auto. Nella concitazione del corpo a corpo, forse maneggiando l'arma bianca, l'ignoto rapinatore avrebbe colpito di striscio la giovane donna col coltello, procurandole alcune lievi escoriazioni e dei piccoli tagli al collo.
La stessa, sotto forte choc, non è andata in ospedale dopo la rapina. Piuttosto è tornata a casa a Castelfiorentino, dove abita, e da lì ha chiamato le forze dell'ordine. Alle 22.20 passate. Sono stati gli uomini dell'Arma, raccolta la sua denuncia, a consigliarle di andare a farsi refertare al San Giuseppe di Empoli. Così ha fatto la donna: visitata e curata, è stata presto dimessa con una prognosi di pochi giorni. Non è neppure certo, al momento, che quelle ferite refertate siano compatibili con i tagli di un coltello. Gli stessi militari, denuncia alla mano, hanno comunque cominciato subito a svolgere accertamenti sulla rapina. Innanzitutto, acquisendo e vagliando le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell'area di servizio, di via Morandi e delle immediate vicinanze. Se qualcuno è passato di lì, ragionano gli investigatori, gli occhi elettronici devono averlo immortalato per forza. La donna, dal canto suo, non è stata in grado di fornire elementi di rilievo agli investigatori: sostiene di non aver visto arrivare il rapinatore né di averlo visto scendere da un mezzo ma si dice certa che lo stesso, dopo il colpo, sia fuggito a bordo di un'auto. Di cui non avrebbe però visto il modello. I militari stanno inoltre cercando testimoni. Ma la ricerca pare tutta in salita. E il misterioso rapinatore, ormai, potrebbe trovarsi già molto lontano.
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