Il Tirreno

Empoli

vicenda etruria

Spinelli: «No alla class action Da valutare i singoli casi»

1 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Sono arrivati ieri, nel tardo pomeriggio in via Raffaello Sanzio per capire come e quando, ma soprattutto se potranno riavere loro i soldi.

Eccoli, decine, di risparmiatori della Banca Etruria, ma anche alcuni azionisti della Banca Popolare di Vicenza che hanno preso d’assalto la sede dell’Associazione europea dei consumatori indipendenti di Empoli in cerca di risposte sul loro futuro.

Coppie di anziani, giovani, operai, imprenditori, tutti con in comune una situazione drammatica. I loro risparmi sono spariti nel nulla e adesso vogliono sapere se potranno riavere almeno una parte di quanto gli è stato tolto. Quella che si è svolta ieri pomeriggio nella sede dell’associazione è stata una riunione preliminare per capire quali azioni legali eventualmente intraprendere nei confronti dell’istituto di credito.

«Sicuramente non faremo una class action – spiega Fabrizio Spinelli presidente di Aeci Empoli – dovremo valutare ogni singolo caso, perché ognuno ha le proprie peculiarità, in una situazione come questa è impossibile generalizzare. Abbiamo a disposizione undici legali e quattro commercialisti, ancora è presto per poter fare un esposto ma stiamo valutando se sarà possibile rivalersi dal punto di vista civile o penale nei confronti della banca».

Adesso dunque non resta che attendere, probabilmente nei prossimi giorni sarà indetta un assemblea dei risparmiatori aderenti all’Aeci.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa