Il Tirreno

Empoli

Ecco il comitato anti-banca «Pronti all’azione legale»

di Alessandro Marmugi

Decine di risparmiatori che avevano acquistato azioni della Popolare di Vicenza raccolgono l’appello di un imprenditore, si muovono le associazioni dei consumatori

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EMPOLI. Migliaia di euro andati in fumo, i risparmi di una vita intera guadagnati col sudore della fronte spariti in un batter d’occhio. Ma darsi per vinti, arrendersi, vorrebbe dire cancellare la propria vita con un colpo di spugna. Ed è per questo che centinaia di risparmiatori dell’Empolese Valdelsa sono pronti ad unirsi e a dare battaglia alla Banca Popolare di Vicenza. I piccoli azionisti, sono pronti a creare un comitato per difendere i loro interessi e già ieri pomeriggio decine di risparmiatori si sono ritrovati in via Sanzio presso al sede dell’Associazione europea consumatori indipendenti (Aeci) per la vicenda della Banca Popolare di Vicenza è ormai ben nota.

In Italia infatti migliaia di azionisti dell’istituto di credito, stanno perdendo tutti i loro risparmi. Dalla Toscana sono partite almeno 100 denunce per truffa da parte dei risparmiatori a carico della banca come reso noto nei giorni scorsi dalla Procura di Vicenza. Tutte le denunce provengono da altrettanti risparmiatori che sarebbero stati indotti a sottoscrivere pacchetti di azioni della banca assieme alle richieste di mutui o fidi. Nel circondario centinaia di persone si trovano in questa situazione.

A denunciarla era stato sul nostro quotidiano l’imprenditore empolese Antonio Marcello Perulli che aveva raccontato di aver sottoscritto azioni dell’istituto di credito per poter accedere a finanziamenti per la sua azienda e per comprare l’auto. Che nonostante numerose richieste non è più riuscito a riavere indietro. Da lui era partito anche un accorato appello «chi si trova nella mia stessa situazione mi contatti, uniamoci per provare a riavere i nostri soldi» aveva scritto.

Un appello che non è caduto nel vuoto. In poche ore dalla pubblicazione dell’articolo infatti, Antonio è stato letteralmente invaso dalle mail dei risparmiatori. Centinaia di lettere o semplici messaggi, che in poche righe raccontano storie drammatiche, racconti di persone normali che una mattina si sono svegliati scoprendo di non possedere più un centesimo. Storie come quella di Stefano: «Avevo 13.000 euro in azioni fatte comprare a seguito di 2 finanziamenti» - spiega - soldi che adesso sembrano spariti nel nulla. O come quella di Alberto: «Sono uno tanti in questa situazione – scrive - mio papà ha messo tutti i risparmi di una vita, ora non ci resta più niente e a sentire i responsabili di banca non c'è più niente da fare». Ma è in momenti come questi che alla disperazione subentra la voglia di non arrendersi, di lottare e di provare a ottenere quello che giustamente è stato tolto. E così c’è in cantiere la costituzione di un comitato «che possa aiutare i risparmiatori a tutelarsi e a portare avanti eventuali azioni legali nei confronti della banca – spiega Perulli».

Ma non si tratta dell’unico fronte aperto. Ieri infatti presso la sede dell’Aeci di Empoli una quarantina di risparmiatori di Banca Etruria e della Banca Popolare di Vicenza che vivono nel circondario si sono ritrovati. Con loro gli avvocati dell’associazione pronti a studiare la possibilità di azioni legali nei confronti degli istituti di credito. A livello nazionale inoltre è già stata creata un’associazione di azionisti della Bpvi con un sito internet dedicato, noichecredevamonellabpvi.com. Insomma la partita non è ancora chiusa e i risparmiatori empolesi, sono pronti a giocarsela con ogni mezzo possibile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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