Il Tirreno

Empoli

Sigarette e resto in contanti con le banconote false

Sigarette e resto in contanti con le banconote false

Due giovani (ripresi dalle telecamere) incassano 440 euro tra “bionde” e soldi utilizzando riproduzioni con la scritta “fac-simile” in una tabaccheria di Empoli

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EMPOLI. Si sono presentati al distributore automatico con una mazzetta di banconote false da 20 euro. E, una dopo l'altra, le hanno inserite all'interno della macchinetta, prendendo di volta in volta un pacchetto di sigarette e il resto. Un "giochino" che ha fruttato a due giovani un bottino di 440 euro tra tabacchi e contanti. A rendersi conto dell'accaduto è stato il titolare di una tabaccheria di Empoli, che quando è andato a svuotare il distributore automatico, ha trovato ben ventidue banconote palesemente false, con impressa la scritta "fac-simile".

Ma il tentativo che sulla carta poteva sembrare maldestro si è invece rilevato efficace, complice un dispositivo che evidentemente ha delle falle dal punto di vista tecnologico, tanto da non essere in grado di riconoscere un pezzo di carta qualsiasi (o quasi), da una banconota. Il tabaccaio ha denunciato il fatto alla polizia del commissariato di Empoli, che ha avviato le indagini, visionando anche i filmati ripresi dalla videosorveglianza.

I due truffatori sono entrati in azione intorno alle 22.50 di giovedì scorso. E sono andati avanti con il loro stratagemma per un'oretta. Ripetendo per 22 volte la stessa, banale, azione: inserivano la banconota falsa, quindi sceglievano il pacchetto di sigarette, dal costo variabile tra i 4,80 e i 5,20 euro e lo ritiravano insieme al resto (in banconote e monete, stavolta vere).

Si tratta di due giovani che - secondo quanto è emerso dai primi accertamenti - non sarebbero di zona. La polizia, che ha sequestrato le ventidue banconote da 20 euro ciascuna, ha in mano gli identikit, ma intanto mette in guardia gli esercenti che hanno i distributori automatici. Perché lo stesso piano potrebbe essere replicato ai danni di altre attività che utilizzato macchinette dello stesso tipo.

Inoltre, non è escluso che il raggiro possa essere tentato anche con altri tipi di self-service, a cominciare da quelli che distribuiscono snack e bibite, ma anche con le colonnine dei distributori di carburanti.

Francesco Turchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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