Sicurezza
Olio esausto al supermercato
Un contenitore è stato collocato da Marzi e Fulignati a Ponzano
EMPOLI. Arriva ad Empoli il progetto OliVia per consentire alle famiglie empolesi di smaltire in maniera corretta e senza inquinare gli oli alimentari esausti attraverso un punto di raccolta appositamente creato che va ad aggiungersi a quello già attivo da anni presso Publiambiente. Il contenitore in questione è stato collocato nella sede di Marzi e Fulignati di via Ponzano e consentirà alle famiglie di liberarsi degli oli domestici senza dover tassativamente andare alla sede di via del Castelluccio di Publiambiente. Il progetto vede uniti insieme per promuovere questa raccolta differenziata Marzi e Fuliganti, Publiambiente e il Comune di Empoli, tutti consci del fatto che liberarsi degli oli esausti in maniera scorretta possa comportare rischi pesanti all’ambiente. Poter scaricare gli oli sarà dunque molto semplice: è sufficiente depositarli in una bottiglietta di plastica ben chiusa e collocare la bottiglietta piena di olio nell’apposito contenitore, l’accortezza da seguire sarà solamente quella di non sversare gli oli nel contenitore senza essere stati raccolti preventivamente nelle bottigliette. Vengono così unite in un unico luogo il fare la spesa e liberarsi degli oli domestici, senza dover ricorrere a spostamenti ulteriori. «Il progetto OliVia nasce dalla volontà di voler concedere ai nostri cittadini un servizio aggiuntivo - ha ricordato Fabio Barsottini, assessore per il comune di Empoli all’ambiente - è un servizio facile, comodo e veloce che ogni cittadino può svolgere nel momento in cui viene a far spesa e che offre la possibilità di non inquinare liberandosi degli oli in maniera corretta». La volontà sposata sia da Publiambiente che dal Comune è quella di poter un domani estendere il progetto, andando così a collocare in più punti gli appositi contenitori di raccolta. «Non vogliamo che il progetto si fermi qui - continua Barsottini - e stiamo già lavorando per trovare un luogo, all’interno del palazzo comunale, dove collocare un altro contenitore di raccolta oli esausti». La speranza è che il progetto possa dunque decollare quanto prima e che i cittadini evitino così di sversare gli oli domestici in maniera scorretta.
Chiara Capezzuoli
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