Attenzione
Guardie nel parcheggio della chiesa
Le auto dei fedeli nel mirino dei ladri, la parrocchia si affida a un istituto di vigilanza supportato dai volontari-sentinella
MONTESPERTOLI. Cartelli che avvertono di fare attenzione ai ladri, agenti di vigilanza che si alternano ai volontari nel monitoraggio del parcheggio preso di mira dai ladri. Che spaccano i vetri e rubano di tutto, per poi fuggire attraverso la campagna. Una storia ormai tristemente ordinaria, che però stavolta va in scena in una location particolare. La task-force per la sicurezza si è resa necessaria per proteggere i fedeli della chiesa di San Donato a Livizzano, nel comune di Montespertoli, proprio al confine con Montelupo. Una “bomboniera” incastonata in un paesaggio magnifico, a due passi da Pulica. Una chiesa legata a doppio filo con la figura di don Mario Boretti, parroco della frazione per 57 anni, morto nel 2011. Un esorcista che nella sua autobiografia scrisse di aver cacciato 1.200 spiriti «in un luogo dove non potranno più tornare». Con lui la chiesa di un paesino è diventata un punto di riferimento per migliaia di fedeli. Qui arrivano anche 1.500 persone per le celebrazioni più importanti, molte delle quali seguono la messa dai televisori posizionati nella cripta sotto la chiesa tanto che la parrocchia sta raccogliendo fondi per avverare il sogno di Boretti: un ampliamento di 500 metri quadrati da un milione di euro.
Don Francesco Saverio Bazzoffi ha raccolto l’eredità di don Mario. E si è trovato a dover far fronte a un problema di sicurezza: «I furti nelle auto ci sono da anni, ma negli ultimi tempi c’è stato un forte incremento». E allora ha provato a mettere in guardia i fedeli, con i cartelli posizionati all’ingresso del parcheggio della chiesa: «Attenzione ai ladri - si legge -. Non lasciate in auto alcun oggetto di valore». Ma non è bastato. I malviventi girano costantemente per il parcheggio, soprattutto nelle ore di punta, osservano e “puniscono” i fedeli al minimo errore: «Sono sparite borse, documenti, ma anche computer. Perché spiano chi arriva. C’è anche chi scende e mette la borsa in bauliera. Ma se viene visto - come è successo tante volte - non lo perdonano».
E allora la parrocchia di San Donato a Livizzano e Santa Maria a Pulica ha deciso di correre ai ripari: «Nei giorni festivi - spiega don Bazzoffi - la sorveglianza del parcheggio è affidata a un istituto di vigilanza privato, con gli agenti che restano qui per tutto il periodo delle celebrazioni. In altre occasioni, invece, sono i nostri stessi volontari, a turno, a monitorare il parcheggio».
Uno sforzo necessario per cercare di tenere alla larga i ladri, che negli ultimi tempi stanno passando al setaccio tutta la zona. «Siamo costantemente in contatto anche con le forze dell’ordine - sottolinea il parroco - alle quali segnaliamo qualsiasi movimento o persona sospetta. Anche se da qui passa tantissima gente cerchiamo sempre di prestare la massima attenzione: se qualcosa non quadra, prendiamo il numero di targa e lo forniamo ai carabinieri. Così come le descrizioni di soggetti che non ci convincono. È già successo tante volte. In alcuni casi sono stati anche fermati e non sono più tornati». Ora l’auspicio è che le sentinelle volontarie, unite a quelle di professione, allontanino definitivamente i malintenzionati: «E comunque non è escluso che vengano installate anche delle telecamere. All’interno della chiesa già ci sono - conclude il parroco - ma valuteremo anche se è il caso di estendere il sistema di videosorveglianza anche alle aree esterne, compreso il parcheggio».
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