Gioco
Raccolti tremila euro per una famiglia
Persero la casa in un incendio, ora per loro è stata organizzata una lotteria
MONTELUPO. Tremilaseicento euro per aiutare una famiglia che due mesi fa si è vista bruciare la casa: la gente di Fibbiana ha raccolto questa ragguardevole cifra - tra conto corrente e donazioni in contanti – e nel giro di pochi giorni li farà avere a Piero Grousso e alla sua famiglia, vittime di questo sfortunato evento nemmeno due mesi fa. L’incendio è datato 17 ottobre: in casa accesero il camino e scesero al piano di sotto. Dopo pochi minuti videro la loro casa in fiamme. Fu lanciato subito l’allarme, ma il rogo, partito dalla canna fumaria, devastò tutto.
L’inferno scoppiò intorno alle 11 di quel giorno , in via Ruggero Grieco a Fibbiana. Intervennero anche vigili del fuoco di Empoli con due mezzi sotto gli occhi di decine di persone, attirate dal fumo che usciva dall’abitazione, che si trova in una zona residenziale, a pochi metri dal pub Green Stage. Una delle figlie, oltretutto, nel tentativo di salvare i tre gatti, rimase anche leggermente intossicata.
Da lì in poi questa famiglia ha dovuto affrontare numerose difficoltà e chi li conosce ha voluto dar loro una mano. Erano scesi due minuti al piano di sotto e affacciandosi fuori hanno visto tutto bruciare: un’immagine che sconvolse tutti, il cui ricordo è forte ancora oggi.
Si salvò solo parte della cucina mentre bagno, sala e due camere sono andate completamente distrutte. E’ così partita una raccolta fondi, sia con un conto corrente postale sia sistemando piccoli salvadanai negli esercizi di zona.
A spiegare come è nato tutto c’è uno degli organizzatori, Luca Parrini:«Di sicuro non abbiamo risolto tutti i loro problemi però quando ci siamo resi conto della situazione abbiamo cercato di fare il nostro meglio per dare loro una mano. E’ stato un grande successo, che non mi aspettavo, specie grazie ai soldi raccolti negli esercizi commerciali. La famiglia ci ha ringraziato tantissimo, ora vedremo come dar loro i soldi. Non gli cambieremo la vita ma sicuramente abbiamo fatto il massimo che potevamo».
Marco Sabia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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