Sicurezza
Pesci appesi alla finestra scattano rimozione e multa
Polemiche e proteste, l’assessore chiama i vigili e interviene una ditta col cestello Tarabugi: «C’è un regolamento da rispettare, il decoro del centro è fondamentale»
FUCECCHIO. A Fucecchio è tempo di luminarie e per questo si stanno addobbando le facciate del centro. Ieri, però, è apparsa una “decorazione” decisamente particolare, composta da una serie di pesci appesi ad una finestra, presumibilmente messi ad essiccare poche ore prima. All’indomani, quando la gente ha notato i pesci in via Nazario Sauro, è scoppiato un caso. Nel frattempo l’assessore al commercio Silvia Tarabugi, che passava di lì, ha fatto intervenire i vigili urbani che - dopo aver suonato il campanello, inutilmente - li hanno fatti rimuovere dagli addetti di una ditta che stava facendo lavori in zona. I pesci sono caduti a terra e anche lì non si sono risparmiati i commenti, alcuni sarcastici altri anche pesanti. Il proprietario – un cittadino cinese - si è presentato poche ore dopo al comando dei vigili spiegando che non pensava di aver fatto qualcosa di così grave. Gli è poi stato fatto notare che aveva contravvenuto alle norme di polizia urbana e gli è stata elevata una multa di 50 euro.
Non è la prima volta che a Fucecchio si discute sulle questioni del decoro: panni stesi nel borgo alto, stendini lasciati sulla pubblica via, salsicce appese ad essiccare in zona Saffa. La polizia municipale è intervenuta spesse volte con annessi verbali: il problema è sentito principalmente nel borgo alto ma si sta spargendo a macchia d’olio anche nel centro basso e nelle zone industriali. Il regolamento comunale di polizia urbana, all’articolo 13 prevede i seguenti divieti: compiere atti o mettere in vista, in luogo pubblico o esposto al pubblico, cose o animali morti, che possano offendere la pubblica decenza o che possano recare molestia o pericolo alle persone; appendere i panni all’esterno delle abitazioni, sui lati verso la pubblica via nonché collocare oggetti sulle finestre e sulle terrazze, o comunque in vista, quando ciò influisce negativamente sul decoro; ammassare oggetti che possano favorire l’annidamento di roditori, animali randagi, parassiti, nonché utilizzare balconi o terrazzi come luogo di deposito di relitti, di rifiuti o di materiali del genere. «Siamo intervenuti celermente – ha spiegato l’assessore Tarabugi – appena mi sono accorta del problema. Credo che queste persone non si rendano neanche conto che c’è un regolamento da rispettare e il decoro del centro per noi è fondamentale».
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