Il Tirreno

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Un piano per la galleria-fantasma: «Il 2016 sarà l’anno del rilancio»

Marco Sabia
Nella Galleria resiste soltanto un negozio
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Nella Galleria resiste soltanto un negozio

Confesercenti a caccia di commercianti interessati ad investire nell’area semi-deserta da anni. Lapo Cantini ci crede: «Ora il centro ha più attrattiva». Il sindaco: «Luogo strategico per Fucecchio»

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FUCECCHIO. C’è un barlume di speranza per il futuro della galleria Le Contrade di Fucecchio, di proprietà di Unicoop Firenze: Confesercenti Firenze, che su mandato di Unicoop gestisce quest’area commerciale, sta lavorando ad una riapertura a pieno regime nel 2016, così da far rinascere una galleria nella quale resiste un solo negozio, dopo che tutti gli altri pian piano hanno mestamente dovuto chiudere i battenti.

Il progetto l’ha spiegato Lapo Cantini, responsabile Confesercenti dell’Empolese Valdelsa: «Dopo anni difficili per tutte le aree commerciali stiamo raccogliendo manifestazioni d’interesse. Non avrebbe senso, al momento, riaprire una singola attività: per ripartire e ridare vita a questa galleria c’è bisogno di offrire un’ampia gamma merceologica, così da attirare i clienti». In poche parole: o si parte al completo oppure non ha senso aprire attività estemporanee, perché così il trend negativo non si può trasformare stabilmente in positivo, dopo anni assolutamente desolanti dal punto di vista commerciale e non solo. La situazione attuale, infatti, è abbastanza sconfortante: una profumeria resiste ma tutte le altre serrande sono chiuse da mesi oppure anni e la galleria è diventata una scorciatoia perché collega piazza XX Settembre con piazza Montanelli, piazze che hanno subito o subiranno un profondo restyling, che darà un valore aggiunto alla zona. Su questo punta anche lo stesso Cantini: «Riuscire a trovare imprenditori tre o quattro anni fa rispetto ad oggi era più difficile, perché la piazza del mercato è stata rifatta nuova, c’è il teatro Pacini e in futuro piazza Montanelli verrà rinnovata. Questo aumenta chiaramente il valore ad un fondo commerciale e può attirare molte più richieste».

Una “rinascita” auspicata a gran voce pure dal primo cittadino Alessio Spinelli: «Io mi sono speso e credo che la galleria sia un ambiente strategico per Fucecchio: per questo spero che a breve cambi qualcosa, che sia a livello imprenditoriale o sociale. D’altronde abbiamo rifatto piazza XX Settembre e fra due anni toccherà a piazza Montanelli, la zona è buona. Spendiamoci tutti assieme, per le nostre competenze, per una galleria viva, promuovendola e facendo iniziative continue».
Ora come ora soltanto a Natale la galleria torna a vivere con iniziative lodevoli ma pur sempre temporanee e non decisive per il rilancio dell’area: mostre, esposizioni, presepi e molto altro, sia lo scorso anno che nel 2015.

Nel frattempo, visto che la galleria non viene più vissuta nella maniera per la quale era stata creata, in tanti hanno iniziato a girare a largo, perché soprattutto quando cala il sole si possono fare strani incontri entrando o uscendo. Sullo sfondo si riaccende la speranza per l’anno prossimo, quando sembrava che poco o nulla potesse cambiare nel breve-medio periodo.

Un presepe di quasi settanta metri, dedicato a chi soffre e ha bisogno di speranza: è con questo intento che il pensionato fucecchiesi Mauro Mercuri, ha realizzato ed installato – dopo un anno di stop – il suo presepe nella galleria Le Contrade di Fucecchio, dandole così un minimo di vita, visto che i negozi presenti sono tutti chiusi, ad esclusione di una profumeria che resiste. L’inaugurazione è andata in scena nel pomeriggio di sabato 5 dicembre, alla presenza delle autorità locali: poi il presepe andrà a regime dall’8 dicembre fino al sei gennaio. Questi gli orari: feriali dalle 15 alle 19.30; prefestivi e festivi dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.30 (lunedì chiuso); inoltre, per visite fuori orario (scuole, gruppi ecc basterà contattare Mercuri al numero 3393464825.

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Il presepe dell’ex operario calzaturiero è creato insieme a tutta la famiglia: la moglie Rina e i figli Claudio, Lara e Monica, tutti coinvolti in quest’opera estremamente minuziosa. Una opera d'arte che ogni Natale attrae decine di visitatori, dai bambini agli adulti, dai credenti ai non credenti. Mauro lo realizza da vent'anni e lo ha esposto in giro per il comprensorio del Cuoio, anche alla Casa del Popolo di San Miniato, con la benedizione dell'allora vescovo della diocesi Fausto Tardelli.

 

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