Finanza
Etruria, un pullman per protestare a Roma
Partirà domani da Sovigliana, i clienti che hanno perso le obbligazioni andranno a Montecitorio
VINCI. Il salvataggio con perdite della Banca Etruria non smette di far discutere, perchè sempre di più compaiono risparmiatori che si sentono truffati per aver perso le loro azioni ed obbligazioni subordinate. E domani mattina alle otto, dal distributore Q8 di Sovigliana partirà un pullman di clienti dell'istituto diretti a Montecitorio per andare a manifestare contro il salvataggio della banca, per il quale sono stati sacrificate le azioni e le obbligazioni subordinate di centinaia e centinaia di persone. A raccogliere le adesioni c'è Manuela Landi, capogruppo forzista in consiglio comunale a Vinci e cliente dell'istituto aretino. Landi, che ha un negozio in viale Togliatti, racconta di ricevere chiamate di persone disperate, pronte a tutto:«Più che stare al telefono per organizzare mi pare di stare in un confessionale, perchè ascolto decine e decine di storie simili alla mia. Per fortuna noi abbiamo investito una somma relativamente piccola ma tanti anziani hanno perso i risparmi di una vita e sono loro ad essere i più disperati, perchè magari erano i fondatori del credito cooperativo poi rilevato dall'Etruria a Vitolini». Nella filiale della frazione vinciana la scorsa settimana, all'indomani dell'annuncio del piano di salvataggio, si registrò un livello di tensione molto alto, con qualcuno che diede in escandescenze. D'altronde, soprattutto per quanto riguarda gli anziani, difficilmente questi investitori potevano avere una minima idea di cosa fosse un'obbligazione secondaria: per cercare di fare un punto della situazione lunedì l'onorevole Dario Parrini aveva incontrato nella sede del Pd di Empoli un gruppetto di risparmiatori, tra cui la stessa Landi, promettendo di fare il massimo e di farsi loro portavoce. Ad ora l'idea è di fare un unico pullman da Sovigliana, che si andrà ad aggiungere ai molti altri dal resto d'Italia, con clienti da regioni che poco hanno a che fare con la banca Etruria, come spiega Landi: «Ho ricevuto telefonate dalla Sicilia, dalle Marche, dal Lazio e dall'Emilia Romagna: qualcuno al telefono mi ha detto di volerla fare finita, perchè aveva perso tutto. Io, invece, voglio essere fiduciosa: andremo a Roma ad esprimere tranquillamente le nostre ragioni, in attesa di buone nuove dalla legge di stabilità». La speranza potrebbe trovare accoglimento nella legge a cui si riferisce Landi, che sarà discussa in commissione bilancio alla Camera proprio domenica pomeriggio. Il Pd ha proposto un emendamento che prevede un di fondo di solidarietà per i risparmiatori delle quattro banche coinvolte (Etruria, Banca delle Marche, CariChieti, CariFe), che è stato dichiarato sul momento inammissibile, in attesa che il governo lo faccia suo, visto che il viceministro dell'economia Enrico Morando si è dichiarato favorevole a parlare della questione dei risparmiatori in crisi. Per info sul pullman: 3398498856.
Marco Sabia
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