Il Tirreno

Empoli

Arriva il sereno sulla Twindisc l’azienda resta con la produzione

di Alessandro Marmugi
Arriva il sereno sulla Twindisc l’azienda resta con la produzione

L’ottica del piano, presentato al tavolo di crisi, è quella del rilancio con l’unificazione di tre strutture E, dopo mesi di trattative per i cinquanta operai, si fa retromarcia sull’esternalizzazione

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LIMITE. Una buona notizia, dopo mesi di trattative e di confronti senza esito. Tornano a sperare i circa 50 operai della Twindisc di Limite dopo il tavolo di crisi di ieri alla quale erano presenti la Rsu e i vertici dell’azienda e la Città Metropolitana. La multinazionale che opera nel settore navale, non lascerà Limite. La sede rimarrà quella attuale ma soprattutto all’interno dell’azienda si continuerà a produrre. «Dopo l'ultimo confronto di giovedì scorso il momento sembrava difficile – ha spiegato - Yuri Campofiloni della Fiom Cgil di Firenze - la criticità nasceva dall’impostazione dell’ azienda che non sembrava più disponibile a discutere dei piani industriali e dell’impiego delle macchine». Da ieri però qualcosa è cambiato.

La scorsa settimana è stato presentato il piano dei lavoratori e dopo una settimana di valutazione ieri è arrivata l’apertura. La prima buona notizia, che era comunque nell’aria da tempo è che la Twin Disc resterà dov' è, l'azienda ha concluso il contratto di locazione, manca solo la firma. Una permanenza nell’ottica del rilancio visto che l'utilizzo delle strutture attuali passera da 1.800 a 2.800 metri quadri tramite l’unificazione di tre strutture attualmente esistenti. Le spese di questi lavori saranno coperti dagli 850.000 euro risparmiati dal mancato trasferimento in un'altra sede. Ma, punto probabilmente di fondamentale importanza, l’azienda sembra aver fatto retromarcia sull’esternalizzazione della produzione. I lavoratori hanno comunicato attraverso un questionario le loro idee per il rilancio. Tra queste, il continuare ad utilizzare determinati macchinari che dovevano essere eliminati e che invece resteranno in azienda per far continuare la produzione e non trasformare la Twin Disc in uno stabilimento esclusivamente commerciale.

La speranza della Rsu adesso è che l’azienda presenti un piano di rilancio industriale, che possa prendere spunto dalle richieste dei lavoratori. Anche su questo tema sembra filtrare un leggero ottimismo ma per capire come andrà davvero a finire la vicenda bisognerà aspettare la fine di febbraio quando la dirigenza territoriale dell’azienda si recherà in America, presso la sede della multinazionale per chiedere investimenti al piano industriale «Ci teniamo a ringraziare il sindaco di capraia e Limite Giunti – ha concluso Campofiloni – ma anche i vertici della Città Metropolitana. Per come erano messe le cose a settembre questo per noi è un passo avanti importante, ma speriamo di non fermarci qui, adesso non resta che attendere il mese di febbraio».

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