Attenzione
Zero rinforzi contro i furti
Prefetto e questore: sufficienti un coordinamento di forze e il turno serale dei vigili
EMPOLI. Niente rinforzi contro la criminalità. Più coordinamento tra forze dell’ordine e ripristino del terzo turno per gli agenti della polizia municipale, in modo da garantire un maggiore presidio del territorio e “liberare” polizia e carabinieri dai rilievi degli incidenti stradali. I furti nelle case e negli esercizi commerciali sono «effettivamente in lieve aumento», mentre gli altri reati sono in linea con il 2014. Ma i dati restano top-secret. Chi si aspettava una risposta forte in termini di uomini e mezzi per arginare le scorribande dei ladri che da due mesi terrorizzano l’Empolese Valdelsa, deve accontentarsi di una riorganizzazione delle forze dell’ordine e di una serie di controlli mirati per contrastare i fenomeni più eclatanti. Insomma, i sindaci escono dalla seduta del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, con un “pareggino”, rispetto alla richiesta (che era stata anticipata dal presidente dell’Unione Brenda Barnini nei giorni scorsi sul Tirreno), di rinforzi per far fronte all’emergenza.
I sindaci hanno illustrato le problematiche dei singoli Comuni al prefetto di Firenze Alessio Giuffrida e ai vertici provinciali delle forze dell'ordine (polizia, carabinieri, guardia di finanza e corpo Forestale dello Stato). Si sono fatti portavoce della rabbia e delle preoccupazioni dei loro cittadini, ormai sull’orlo di una crisi di nervi e travolti da una dilagante sensazione di insicurezza. Un confronto-fiume, andato avanti per tre ore nella sala consiliare di Empoli, al termine del quale sindaci e forze dell’ordine hanno illustrato la strategia messa a punto. «Ci sarà un coordinamento più efficace - sottolinea il prefetto Alessio Giuffrida - che coinvolgerà il commissariato di Empoli (il dirigente Francesco Zunino avrà un compito di coordinamento, seguendo il modello già rodato che viene messo in atto in occasione delle partite casalinghe dell’Empoli, ndr), e ogni singola stazione dei carabinieri, in maniera capillare. In più sarà introdotto (in alcuni comuni semplicemente ripristinato, visto che già in passato era previsto) il terzo turno della polizia municipale». In pratica gli agenti copriranno anche le ore serali e notturne, anche fino alle 2. Ma su quest’ultimo aspetto bisognerà aspettare.
Non tanto per la battaglia sindacale ancora in corso tra sindaci e agenti (ne parliamo nel box in alto), ma soprattutto per il piano di riorganizzazione messo a punto dal comandante Annalisa Maritan che è in attesa dell’approvazione da parte dei sindaci. La prima bozza, presentata alla giunta dell’Unione un paio di mesi fa, prevedeva comandi dimezzati e due centrali, con lMaritan decisa a puntare sugli accorpamenti, trasformando gli uffici dei piccoli Comuni in sedi dei nuclei specializzati. Il piano aveva fatto storcere il naso ai sindaci degli enti più piccoli, ma non sarà stravolto nella sua versione definitiva. A tal proposito Maritan - a margine della riunione del comitato - sottolinea che «siamo meno di 100 agenti per una popolazione di oltre 170.000 abitanti: secondo gli standard previsti dalla Regione dovremmo essere in 203. È evidente che - oltre ad auspicare assunzioni - dobbiamo ottimizzare le risorse a disposizione». L’obiettivo è dare gambe al piano a partire da gennaio. Tuttavia la polizia municipale non può e non deve sostituirsi a polizia e carabinieri. E Barnini lo puntualizza: «La presenza dei vigili deve funzionare anche da deterrente, restando all’interno dei confini delle proprie funzioni». Il comandante provinciale dei carabinieri Marco Lorenzoni, intanto, assicura che «nell’Empolese Valdelsa si lavora già a pieno organico» e che «nelle ultime settimane abbiamo ottenuto risultati importanti». Proprio su questo aspetto il questore Raffaele Micillo se la prende anche con la stampa: «Il furto fa più notizia degli arresti, che spesso arrivano al termine di indagini lunghe e complesse e che talvolta non trovano lo stesso risalto che viene dato agli episodi di criminalità». E questo contribuirebbe - secondo un’opinione a quanto pare piuttosto diffusa nella sala consiliare - a far crollare la percezione della sicurezza tra la gente, «che comunque - aggiunge Giuffrida - non coincide mai con i dati reali, perché è frutto di una serie di fattori sociali e locali». Intanto però il prefetto, che invita amministrazioni comunali e attività produttive ad aumentare l'utilizzo delle telecamere di videosorveglianza, annuncia «servizi mirati in coordinamento tra le forze dell’ordine, sulla base delle criticità evidenziate anche dai sindaci».
In questo quadro anche i cittadini devono fare la loro parte. Da parte dei sindaci c’è la volontà di coinvolgerli con incontri pubblici insieme a rappresentanti delle forze dell’ordine, come sta avvenendo a Fucecchio, dove si svolgono delle “lezioni” su come difendersi da ladri e truffatori. Ma non basta: «I cittadini non devono sostituirsi alle forze dell’ordine - spiega il dirigente Francesco Zunino - ma collaborare: abbiamo bisogno di “sentinelle”, pronte a chiamarci senza esitazioni in caso di situazioni sospette. Vogliamo dare una risposta alle richieste dei sindaci. Non siamo di fronte a un’emergenza: semmai quello che colpisce è la sfrontatezza, la violenza e il senso di impunità che contraddistinguono questi criminali, disposti a causare danni da migliaia di euro per rubare qualche spicciolo».
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