La protesta
Operaio in mobilità trova un tartufo-record da quasi 800 grammi
Massimiliano Pampaloni di Certaldo ha trasformato una passione in professione dopo la chiusura della Shelbox di Castelfiorentino
EMPOLI. Sette anni fa, quando cominciò a cercare tartufi, per lui era solo un passatempo da accompagnare al lavoro alla Shelbox. Adesso che la fabbrica di Castelfiorentino è chiusa, Massimiliano Pampaloni, 44enne di Certaldo, per pochi mesi ancora in mobilità, ha deciso di fare della sua attività di tartufaio la propria professione. Una scelta questa che anche la sorte sembra aver approvato, visto che appena due giorni fa Massimiliano ha trovato un tartufo da 776 grammi.
«Erano circa le quattro del pomeriggio e stavo passeggiando per i boschi tra la bassa Valdelsa e la zona di San Miniato – racconta – la luce era scarsa e quella è una zona molto battuta. Insomma, la speranza di trovare qualcosa in quelle condizioni era poca. E invece è arrivata la scoperta più importante di tutta la mia carriera da tartufaio. Trovare un esemplare del genere è una gioia immensa. Ovviamente il merito va tutto alla mia canina Spina, un meticcio, che è riuscita a fiutare il fungo nonostante fosse ancora un po’ acerbo e quindi avesse meno odore».
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Una gioia che ha anche un corrispettivo economico di tutto rispetto. Massimiliano Pampaloni, che parteciperà al concorso di domenica prossima nell’ambito della Festa del tartufo di San Miniato, potrà poi mettere all’asta il suo tartufo record. Probabilmente non si arriverà ai 100mila euro, pagati nel 2009 in un’asta ad Hong Kong per un pezzo da 750 grammi. Ma sicuramente si potranno superare i 3-4mila euro, viste le alte quotazioni di quest’anno dovute alla magra raccolta. «Lo scorso anno la stagione fu molto più abbondante – prosegue – ma la qualità inferiore a quella di quest’anno». Adesso per lui e per un suo ex collega della Shelbox, Francesco Pannocchi, comincia una nuova vita da tartufai sotto i migliori auspici. Entrambi già da anni appassionati, infatti, hanno deciso di fare di questo loro hobby un lavoro. «Abbiamo aperto una partita Iva – conclude Pampaloni – e speriamo di poter in questo modo ovviare alla perdita del posto di lavoro».
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