Gioco
Domani la firma dell’accordo con la polizia municipale
EMPOLI. Potrebbe arrivare domani la parola fine alla lunghissima querelle tra polizia municipale e Unione dei Comuni, che va avanti ormai da un anno. Domani, infatti, dovrebbe esserci l'incontro...
EMPOLI. Potrebbe arrivare domani la parola fine alla lunghissima querelle tra polizia municipale e Unione dei Comuni, che va avanti ormai da un anno. Domani, infatti, dovrebbe esserci l'incontro decisivo tra i sindaci delegati dell'Unione e i rappresentanti della Rsu della municipale, con la firma dell'accordo tanto discusso che dovrebbe spazzare via una volta per tutte l’ipotesi del clamoroso sciopero, che in tutti questi mesi è stato minacciato più volte dagli agenti.
«La Rsu - ha spiegato il delegato al personale Giulio Mangani - ci ha confermato la volontà di arrivare alla firma: ci rimane soltanto da limare gli ultimi dettagli. Alla fine mi viene da dire che al termine di questa infinita diatriba sindacale hanno ottenuto quello che già gli avevano proposto all'inizio. La municipale avrà tutte le dotazioni necessarie per offrire un servizio sempre migliore».
Mangani si riferisce al raddoppio degli investimenti (da 85.000 euro a 167.000 nel 2015), al rinnovo del parco macchine, delle divise e delle attrezzature a disposizione; il tanto discusso ponte radio, oltretutto, è ormai realtà mentre per il vestiario e le dotazioni ci sono già gare d'appalto in corso.
E anche sugli aspetti dell'assistenza integrativa e del fondo di produttività i vigili stanno per ottenere più o meno quello che chiedevano. «Non è che ha vinto l'uno o ha vinto l'altro - ha spiegato Mangani - qui ha vinto il cittadino, che avrà migliori servizi. Per fare certi accordi ci vuole tempo e le persone giuste; sugli scioperi, invece, erano voluti da una parte minoritaria degli agenti, non dalla Rsu».
Siamo - a quanto pare - a poche ore dalla conclusione di una vicenda lunga e complicata, che ha visto "sfidarsi" i sindaci delegati Mangani e Spinelli e le rappresentanze sindacali, tra scioperi annunciati e poi bloccati dal prefetto, fino allo stop dei servizi notturni. (m.s.)
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