La protesta
Trovato nel bosco di Castelfiorentino un serpente tipico del Sud America
Un Lampropeltis avvistato vicino alla frazione di Castelnuovo d’Elsa. E intanto proliferano vipere e biacchi a causa dell'abbandono dei campi
CASTELFIORENTINO. Ritrovato un Lampropeltis nei boschi vicino alla frazione di Castelnuovo d’Elsa nel comune di Castelfiorentino: un serpente definito anche con il nome di “falso corallo” tipico delle zone del Centro e Sud America e fortunatamente non velenoso. Ad avvistato è stato un residente della stessa frazione che da anni frequenta i boschi di quella zona. «Ero andato insieme al cane in quei boschi in cerca di tartufi e ad un certo punto ho visto il cane che guardava verso il tronco di un albero - ha raccontato Sergio Migliorini - allora mi sono avvicinato e ho cercato di capire cosa stesse guardando il cane e quando ho alzato lo sguardo ho visto in alto questo grande serpente rosso a strisce nere». Serpenti di questa tipologia non sono ovviamente autoctoni, infatti anche lo stesso Migliorini ha pensato che qualcuno abbia deciso di liberarsene magari dopo averlo tenuto per anni in casa in una teca.
L’allarme serpenti comincia a farsi pressante non solamente per questo esemplare esotico ritrovato ma anche perché, negli stessi luoghi, sono state trovate molte più vipere rispetto agli anni precedenti. La presenza copiosa, però, è da considerarsi un fatto puramente biologico. «Né la Forestale né altri enti hanno fatto un’opera di ripopolamento delle vipere - ha spiegato Pietro Senesi della Forestale- è la conseguenza dell’abbandono dei campi che alimenta il proliferare di roditori e di conseguenza di vipere e biacchi».
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