Toscana
Sgominata dai carabinieri la banda dei finti corrieri
Avevano colpito aziende d’alta moda anche a Empoli, Fucecchio e Montelupo Fiorentino: tre arresti
EMPOLI. Rubavano nelle ditte specializzate nella produzione di capi di alta moda nel circondario dell’Empolese Valdelsa e in altre zone della Toscana, poi spedivano la refurtiva con un corriere nelle loro abitazioni nel Napoletano.
La banda è stata sgominata dai carabinieri, che lunedì 30 novembre hanno arrestato tre persone in esecuzione di misure cautelari, due in carcere e una ai domiciliari, disposte dal giudice per le indagini preliminari di Firenze.
Per l'accusa, nei mesi scorsi avrebbero commesso cinque furti, quattro in provincia di Firenze (compresi quelli a Empoli, Montelupo Fiorentino e Fucecchio) e uno nell'Aretino, portando via merce per circa centomila euro.
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In carcere sono finiti un 43enne e un cinquantunenne, agli arresti domiciliari un quarantaquattrenne, tutti del Napoletano. Arrivavano in Toscana con un furgone a noleggio intestato a un prestanome, un cinquantunenne denunciato nel corso delle indagini. I furti erano commessi in pieno giorno, quando le ditte erano aperte.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, che hanno illustrato i dettagli dell’operazione nel corso di una conferenza stampa, i malviventi (che a prima vista potevano anche sembrare dei normali corrieri (entravano nelle proprietà delle dirre col furgone, approfittando dell’uscita di qualche mezzo, individuavano l'area di stoccaggio della merce finita e ne caricavano quando più possibile sul mezzo, poi scappavano di corsa prima che il personale avesse il tempo di capire cosa stava accadendo.
I colpi duravano al massimo due minuti. In questo modo dallo scorso marzo hanno rubato scarpe, borse e giacconi di pelle dei marchi Gucci, Prada, Ferragamo, Yves Saint Laurent.
Per evitare di essere scoperti, non trasportavano la refurtiva fino a Napoli, ma la stoccavano in scatole e la spedivano col corriere espresso.
Per gli investigatori, la merce veniva poi rivenduta al nero nel Napoletano.
I furti erano sempre preceduti da sopralluoghi all'esterno delle aziende. In un caso il gruppo, pedinato dai carabinieri, in poche ore ha ispezionato ditte produttrici di capi di moda nelle province di Arezzo, Firenze, Modena e Mantova.
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