Il Tirreno

Empoli

Gli studenti si mobilitano per avere aule meno degradate

di Chiara Capezzuoli
Gli studenti si mobilitano per avere aule meno degradate

In questa settimana un flash mob: con coperte e cartelli manifesteranno contro il freddo Intanto la Città metropolitana ha finanziato un intervento da un milione che servirà a una sola sede

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EMPOLI. Gli studenti non ci stanno, dopo gli ultimi problemi alle caldaie in due istituti e le condizioni non buonissime dei luoghi in cui vivono e studiano hanno deciso di mobilitarsi per avere più decoro e meno degrado nelle aule e in generale negli istituti.

In questa settimana hanno pensato di dar luogo a un flash mob: all’ora della ricreazione si metteranno addosso coperte e cartelli per chiedere aule con meno freddo. Come è stato scritto, giovedì alcuni studenti non sono entrati perché l’impianto del Virgilio ha avuto problemi in due aule. Venerdì e sabato è stata la volta del Fermi, i ragazzi sono stati rimandati a casa. Oggi (sfruttando il patrono) i tecnici della Città metropolitana lavoreranno ancora nell’edificio per poterlo mettere definitivamente a posto. E domani i ragazzi dovrebbero rientrare a scuola.

I ragazzi non vogliono occupare le scuole ma, in maniera consapevole e senza lanciare accuse ai loro dirigenti, sentono l’esigenza di sottolineare l’inadeguatezza dei luoghi di studio. E, oltre al flash mob, stanno pensando anche ad altre iniziative.

Nel frattempo arriva un milione di euro dalla Città Metropolitana per l’edilizia scolastica dell’Empolese Valdelsa: fondi che verrà interamente spesi per la bonifica della copertura in amianto dell’istituto di Enriques di Castelfiorentino. Grazie allo sblocco di 4 milioni e mezzo di euro complessivi dal patto di stabilità, si consentirà all’istituto in questione di avere una nuova copertura a norma ed un impianto fotovoltaico. Una nota positiva all’interno delle spinoso tema dell’edilizia scolastica che continua a non regalare gioie per le altre scuole del nostro territorio. I 4 milioni e mezzo investiti dalla Città Metropolitana per gli interventi sulle scuole andranno a confluire essenzialmente in 3 plessi dell’ex provincia fiorentina e solamente una di questa si trova nel territorio dell’Empolese Valdelsa.

Oltre a questi fondi l’Empolese Valdelsa non ha ottenuto altri soldi per le sue scuole malgrado vertano in condizioni a volte disastrose. Chi si era immaginato nuovi impianti elettrici, solai e quant’altro, invece, dovrà per il momento attendere una data ancora da definire. Tra tetti da rifare e impianti di riscaldamento che sono attivi da più di 20 anni, il 2016 si profila per il momento come l’ennesimo anno di magra per le nostre scuole. Eppure i problemi non sono certo pochi e sia i dirigenti scolastici che la stessa Unione dei Comuni hanno più volte comunicato alla Città Metropolitana gli stadi di emergenza in cui versano numerose scuole sia da un punto di vista di manutenzione che di spazi mai del tutto sufficienti. La lista dei desideri per le nostre scuole, infatti, si allunga inesorabilmente di anno in anno e sembra ormai palese il fatto che agire con interventi tappa buchi non serva a molto: la necessità è quella di avere interventi pesanti e definitivi. «Ogni scuola superiore dell’Empolese Valdelsa ha bisogno di interventi e la Città Metropolitana è al corrente delle nostre esigenze - ha spiegato il sindaco di Cerreto Guidi e delegata per l’Unione dei Comuni alla scuola, Simona Rossetti - dobbiamo risolvere molte questioni ancora e tra le grandi priorità restano senza dubbio la progettazione di un nuovo polo studentesco così come il porre rimedio alla situazione delle scuole spostate in edifici in affitto». I progetti per le nostre scuole si muovono infatti su due direzioni: quella di adeguare le carenze di alcune e strutture e quella di avviare la progettazione del polo studentesco che potrebbe metter fine a tante litanie. I problemi, dunque, spaziano a 360 gradi su più istituti: si passa infatti dalla necessità di adeguare il terzo piano del Ferraris all’esigenza di sistemare la copertura della sede del Virgilio di via Cavour, passando attraverso il problema del distaccamento di alcune classi del Pontormo nella succursale di via Rosselli. «La nostra speranza è che questi 4 milioni e mezzo liberati dal patto di stabilità siano solamente un primo passo - conclude Rossetti - noi abbiamo bisogno di interventi pesanti e a breve organizzeremo un incontro con l’assessore delegato della Città Metropolitana».

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