Toscana
Scuola chiusa dopo 2 ore di lezione la caldaia riparata va in blocco
Nuovi disagi all’istituto Fermi: ieri mattina l’impianto termico si è fermato subito dopo l’ingresso Venerdì gli studenti erano stati rimandati a casa con una procedura d’emergenza
EMPOLI. Proprio non ci siamo. Dopo aver perso una giornata di lezione venerdì, anche ieri mattina gli studenti del Fermi e di altri istituti che sono nello stesso plesso sono usciti dopo appena due ore di scuola perché si è presentato un altro problema all’impianto termico.
La caldaia sarebbe andata in blocco. E la decisione è stata quella di sospendere l’attività dato che, come hanno spiegato alcuni ragazzi, «all’interno dell aule c’era più freddo che fuori». I tecnici della Città metropolitana sono stati di nuovo chiamati dopo l’intervento fatto venerdì che, a quanto pare, non è stato risolutivo. Non è ancora chiaro cosa accadrà lunedì dato che, come venerdì, è stato impossibile contattare la scuola e il dirigente Gaetano Flaviano.
Circa mille studenti erano stati rimandati a casa per colpa di un black out venerdì mattina: di fronte all’assenza di riscaldamento e all’impossibilità di usufruire delle lavagne interattive e dei registri digitali l’unica strada percorribile si è dimostrata quella di far tornare i ragazzi a casa.
Giovedì pomeriggio l’impianto elettrico del Fermi aveva iniziato a dare qualche avvisaglia di un problema tanto che era andato in tilt ma dopo poche ore un intervento tempestivo aveva debellato le difficoltà.
Venerdì mattina, però, l’impianto della scuola è andato in corto nuovamente ma questa volta la scuola era colma di studenti e l’unica soluzione tempestiva trovata è stata quella di rimandare gli studenti a casa. La situazione era diventata davvero insostenibile per i ragazzi e per i professori sia per la mancanza di elettricità ai fini dell’alimentazione dei caloriferi sia perché all’interno della scuola gli strumenti classici per la didattica, ovvero registri e lavagne, sono ormai tutti digitali e dunque alimentati a corrente.
Tra i circa mille studenti che venerdì mattina sono tornati a casa dopo il black out, non ci sono solamente i circa 800 studenti del Fermi: il plesso di via Bonistallo infatti non ospita solamente gli allevi del Fermi ma anche alcune classi del Ferraris (ridistribuite tra le varie scuole a seguito del rogo della scorsa estate) e le classi del liceo Pontormo indirizzo Scienze Umane.
Gli studenti del Ferraris ospitati in questo plesso, sono stati rimandati a casa insieme agli allievi del Fermi; fortunatamente diversa è stata invece la situazione per i ragazzi del Pontormo Scienze Umane. Ora però i ragazzi, anche dopo i disagi che ci sono stati al liceo Virgilio giovedì di questa settimana, hanno intenzione di muoversi per mettere all’attenzione con forza questo problema ai sindaci dell’Unione e alla Città metropolitana.
Chiara Capezzuoli
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