Il Tirreno

Empoli

Allevamento abusivo di cani controlli di carabinieri e Asl

di Marco Sabia
Allevamento abusivo di cani controlli di carabinieri e Asl

Ventotto animali erano tenuti in una casa in condizioni igienico-sanitarie non idonee Da qui l’ordinanza del sindaco Spinelli per sistemarli in altro luogo entro quindici giorni

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FUCECCHIO. Ventotto cani trovati in condizioni igienico – sanitarie non idonee, all’interno di un’abitazione: succede a Galleno (Fucecchio) dove – dopo sopralluoghi di vigili urbani, carabinieri e tecnici Asl – sono stati trovati gli animali in seguito a segnalazioni dei vicini scattate per cattivi odori e per il continuo abbaiare. Per questo il sindaco Alessio Spinelli ha firmato un’ordinanza urgente in cui si intima al proprietario dei cani di provvedere entro quindici a sistemare gli animali in maniera idonea; questo perché – ad esempio – i cuccioli venivano tenuti in gabbie nella cucina dell’abitazione mentre quelli adulti erano riparati in alcuni box nel garage. Siamo a Galleno, in un’abitazione presa in affitto da un uomo al quale sono intestati 35 cani all’anagrafe canina, il cui contratto di locazione è stato disdetto perché il proprietario ha contestato all’affittuario il cambiamento di destinazione di questi locali, da civile abitazione ad allevamento a scopo di commercio, per il quale il proprietario dei cani – secondo guardie zoofile e carabinieri – non ha i requisiti per farlo. Al momento del sopralluogo Asl del 22 ottobre c’erano anche dieci fattrici, indizio che fa pensare alla presenza di un vero e proprio allevamento, privo di requisiti. Gli animali in questione sono di diverse razze: Shin Tzu, Sharpei, barbone, barbone nano.

Tutti cani di razza, se si esclude un singolo meticcio. Non sono stati rilevati segni di maltrattamento evidente (non c’erano ad esempio escrementi solidi al suolo), però erano presenti inconvenienti igienico- sanitari causati dalla non pulizia di un allevamento di cani all’interno di un’abitazione civile. L’ordinanza è stata firmata due giorni fa e concede al proprietario quindici giorni di tempo per risistemare la situazione in maniera idonea. Nel caso in cui il proprietario non provvedesse gli animali verranno sgomberati con l’ausilio della municipale e dell’associazione “Amici degli animali a quattro zampe”, con conseguente trasferimento nel canile rifugio (a spese del proprietario) convenzionato col Comune e sito a Lajatico. Un provvedimento estremo che il sindaco vorrebbe evitare, lanciando una proposta originale:«Ad oggi abbiamo concesso un lasso di tempo al proprietario per provvedere alla giusta sistemazione degli animali. Nel caso in cui non lo faccia mi piacerebbe che i cani – tra cui undici cuccioli – venissero adottati dalle famiglie fucecchiesi, che sono molto sensibili sul tema. Siamo sotto Natale, sarebbe un bel regalo per qualcuno, perché un animale ti fa compagnia e ti fa stare meglio».

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