Il Tirreno

Empoli

Termosifoni out, mille studenti a casa per un guasto

Chiara Capezzuoli
Il pezzo che si è rotto
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Il pezzo che si è rotto

A Empoli, dopo il Virgilio di nuovo disagi con gli impianti termici. Problemi al Fermi che ha una caldaia di appena un anno

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EMPOLI. Circa mille studenti rimandati a casa per colpa di un black out: l’istituto Fermi di via Bonistallo venerdì 27 si è bloccato a causa di un guasto nell’impianto elettrico e di fronte all’assenza di riscaldamento e all’impossibilità di usufruire delle lavagne interattive e dei registri digitali l’unica strada percorribile si è dimostrata quella di far tornare i ragazzi a casa. Giovedì pomeriggio l’impianto elettrico del Fermi aveva iniziato a dare qualche avvisaglia di un problema tanto che era andato in tilt ma dopo poche ore un intervento tempestivo aveva debellato le difficoltà. Venerdì mattina, però, l’impianto della scuola è andato in corto nuovamente ma questa volta la scuola era colma di studenti e l’unica soluzione tempestiva trovata è stata quella di rimandare gli studenti a casa. La situazione era diventata davvero insostenibile per i ragazzi e per i professori sia per la mancanza di elettricità ai fini dell’alimentazione dei caloriferi sia perché all’interno della scuola gli strumenti classici per la didattica, ovvero registri e lavagne, sono ormai tutti digitali e dunque alimentati a corrente.

«Nell’ultimo anno il sistema non aveva dato segni particolari di deterioramento - ha confermato il professor Stefano Cigna - magari i termosifoni si spengono troppo presto lasciando un po’ più freddi gli ambienti nella seconda metà del pomeriggio». I professori si sono dunque ritrovati nella condizione di non poter svolgere lezione e constatata la situazione, hanno dato avvio alla procedura di emergenza per allontanare i ragazzi. «Stando ad un primo rilievo non ci dovrebbero essere danni all’impianto anche perché è molto nuovo, ha solamente un anno di vita - ha spiegato venerdì mattina il professore Alessandro Nencioni - anche se continuano le verifiche per scongiurare le ipotesi di lesioni a macchinari o all’impianto stesso. Abbiamo costatato l’impossibilità di far lezione e dunque abbiamo avviato la procedura di emergenza contattando i vari genitori e spiegandogli che i ragazzi non sarebbero restati a scuola per il normale svolgimento delle lezioni». Tra i circa mille studenti che venerdì mattina sono tornati a casa dopo il black out, non ci sono solamente i circa 800 studenti del Fermi: il plesso di via Bonistallo infatti non ospita solamente gli allevi del Fermi ma anche alcune classi del Ferraris (ridistribuite tra le varie scuole a seguito del rogo della scorsa estate) e le classi del liceo Pontormo indirizzo Scienze Umane. Gli studenti del Ferraris ospitati in questo plesso, sono stati rimandati a casa insieme agli allievi del Fermi; fortunatamente diversa è stata invece la situazione per i ragazzi del Pontormo Scienze Umane. «Abbiamo avuto la fortuna di aver avuto oggi (venerdì, ndr) un’assemblea studentesca della classi quinte - ha raccontato Tommaso Bertelli, preside del Pontormo - per questa ragione avevamo una serie di aule libere per poter accogliere i nostri ragazzi distaccati nel polo del Fermi e dunque per loro la didattica non ha subito inceppi»Purtroppo non è stato possibile parlare con il preside per capire esattamente quello che era accaduto anche se i primi rilievi avrebbero portato alla luce il mal funzionamento di una piccola componente dell’impianto. In ogni caso il Fermi ha sistemato i ragazzi in maniera opportuna evitando così di farli restare al freddo come invece è successo in altre scuole dell’Empolese Valdelsa, il Virgilio in particolare, questa volta a causa di impianti troppo datati.

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La situazione problematica in cui versano gli impianti della varie scuole del circondario, è infatti stata messa in luce soprattutto negli ultimi giorni quando il brusco calo delle temperature ha evidenziato lo stato di degrado di questi impianti i quali, stranamente a differenza di quello dell’istituto Fermi, non vengono cambiati da almeno venti anni.
 

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