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Tornado, Roma riconosce la calamità per l’agricoltura

Tornado, Roma riconosce la calamità per l’agricoltura

CERRETO GUIDI. Sta per arrivare – a distanza di 14 mesi dal disastro del 19 settembre 2014 – una boccata d’ossigeno per i tanti agricoltori colpiti quel giorno dalla furia di vento, pioggia e...

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CERRETO GUIDI. Sta per arrivare – a distanza di 14 mesi dal disastro del 19 settembre 2014 – una boccata d’ossigeno per i tanti agricoltori colpiti quel giorno dalla furia di vento, pioggia e grandine. Sarà di imminente pubblicazione il documento con cui il ministero delle politiche agricole, dichiara l’esistenza del carattere di eccezionalità degli eventi calamitosi per i danni causati alle produzioni e alle strutture aziendali nei territori agricoli del Comune di Cerreto Guidi. Tutto questo con riferimento all’evento climatico eccezionale del 19 settembre 2014. Nella giornata di martedì, nei locali dell’Unione dei Comuni del Circondario Empolese Valdelsa, si è svolto un incontro, alla presenza dell’assessore all’agricoltura del comune di Cerreto Guidi, Paolo Feri e dei tecnici della Città Metropolitana e dell’Unione dei Comuni, per mettere a punto l’iter che le aziende del territorio dovranno seguire per poter aver accesso al riconoscimento di una percentuale dei danni subiti dal tornado del 19 settembre 2014. La domande dovranno essere presentate trascorsi i 45 giorni dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale, in pratica a far data dai primi giorni del 2016. Per la stesura delle domande, con particolare riferimento al materiale necessario per la presentazione delle stesse, le aziende potranno appoggiarsi all’Unione dei Comuni. «Si tratta-commenta l’assessore all’agricoltura Paolo Feri- di un concreto risultato raggiunto dall’amministrazione comunale di Cerreto Guidi che in questi mesi ha sollecitato le istituzioni preposte perché venissero, seppur parzialmente, riconosciuti gli enormi danni subiti dalle aziende agricole di Cerreto Guidi». La dichiarazione arriva molti mesi dopo quella di emergenza nazionale, che ha permesso al Comune di Cerreto Guidi di rientrare delle spese affrontate in somma urgenza, per oltre un milione di euro. Fino ad oggi gli imprenditori agricoli erano rimasti senza risposte e francamente nessuno ci sperava più. Le vigne erano state spazzate via, così come gli oliveti, con inevitabili conseguenze drammatiche sul volume della produzione, in certi casi praticamente azzerato. Lo stato di calamità è uno strumento legato esclusivamente al settore agricolo: il suo riconoscimento, infatti, avviene per mezzo di un decreto del ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, su proposta della Regione coinvolta. La vigente normativa del fondo di solidarietà nazionale, approvata con D.Legs. 102/04, che disciplina gli interventi del soccorso a favore delle aziende agricole colpite da calamità naturali e da avversità atmosferiche eccezionali, stabilisce che le domande di aiuto devono essere presentate dagli interessati alle regioni territorialmente competenti o agli enti locali. A conclusione di dette procedure, su richiesta regionale, solo allora il ministero dell’agricoltura, con proprio decreto potrà attivare gli interventi per la erogazione degli aiuti.

Marco Sabia

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