Il Tirreno

Empoli

Sradicano l’inferriata col furgone furto e fuga sotto gli occhi dei vicini

di Marco Sabia
Sradicano l’inferriata col furgone furto e fuga sotto gli occhi dei vicini

La banda colpisce al circolo delle Vedute e sveglia alcune famiglie che sentono le grida di una donna È il secondo assalto in pochi giorni, i gestori: «Ora basta, non metteremo più le macchinette»

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FUCECCHIO. Slot machine ancora nel mirino, stavolta in un circolo Arci alle Vedute di Fucecchio. Un gruppo di malintenzionati – probabilmente la banda delle slot – nella notte tra lunedì e ieri ha portato via due macchinette più un cambiamonete, dopo aver letteralmente sradicato con una fune e un furgone l’inferriata che protegge l’entrata del bar. Erano circa le due del mattino quando la banda ha colpito ed in dieci minuti ha portato a termine il furto con scasso: a nulla sono valse le chiamate dei vicini ai gestori, che sono arrivati quando i malviventi stavano già fuggendo.

Bottino che si aggira attorno ai 2.500 euro mentre ai gestori toccherà spendere altri mille euro circa per riparare la pesante inferriata divelta dalla banda, che l’ha poi lasciata a pochi metri, insieme agli attrezzi utilizzati, tra cui un grosso piccone. Il circolo non ha telecamere, per cui sarà difficile risalire ai colpevoli, anche se il fatto che siano sparite solo e soltanto le slot fa pensare all’ennesimo colpo della banda che sta seminando il panico nell’Empolese Valdelsa. Le macchinette sono poi state ritrovate poche ore dopo (ovviamente vuote) in campo a Cerreto Guidi, come già successo a più riprese in passato.

Tra i gestori del circolo regna lo sconforto e non potrebbe essere diversamente: «A questo punto – spiega Daniela Santucci – non le rimetteremo più, perché non è possibile che in due settimane i ladri siano venuti qua due volte e c’abbiamo rotto in entrambi i casi l’inferriata. Tanto è chiaro che il bersaglio sono le slot, in quanto non hanno toccato nient’altro. Intanto noi facciamo la conta dei danni, per la seconda volta in quindici giorni». La donna si riferisce al tentato colpo di martedì scorso, quando la banda era stata fermata soltanto dal fatto che la corda utilizzata per scardinare l’inferriata si era spezzata. Ma martedì mattina no, i malviventi sono tornati con una fune ben più resistente e hanno portato a termine il “lavoretto”, lasciando poi tutto lì, corda e utensili compresi (probabilmente rubati pure questi). La signora Santucci gestisce il circolo insieme al figlio Lorenzo Cantini e al marito.

L’inferriata è molto pesante ed era robustamente ancorata al muro e deve essere servita una discreta forza motrice per spaccare tutto ed entrare. Sono stati i vicini a dare l’allarme e a chiamare i gestori: sembra - ma non è certo – che fra i componenti della banda ci sia anche una donna, visto che i vicini hanno sentito una voce femminile in mezzo a quegli schiamazzi notturni. Sicuramente si trattava di almeno tre-quattro persone, professionisti, che avevano certamente fatto un sopralluogo “in borghese” per capire se c’erano le slot e poi hanno provato a rubarle, riuscendoci al secondo tentativo. Il circolo si trova in via Romana–Lucchese, lungo una strada che offre varie vie di fuga verso molti Comuni e almeno tre province, per cui far perdere le proprie tracce non è poi così difficile; intanto le forze dell’ordine continuano a pattugliare il territorio ma la raffica di furti sembra non trovare mai fine.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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